Dal 24 settembre al 2 ottobre 2026, i quattro spot della campagna sociale Salute mentale, lo stigma fa male, realizzata dalle studentesse e dagli studenti della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti in collaborazione con Fondazione Vecchioni, saranno proiettati nelle sale cinematografiche milanesi nell’ambito de le vie del cinema.
La storica manifestazione, promossa da AGIS lombarda, porta a Milano una selezione di film dai principali festival cinematografici internazionali e offre alla campagna un’importante occasione di diffusione sul grande schermo.
La partecipazione alla manifestazione rinnova la pluriennale collaborazione tra la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e AGIS lombarda, e porta il lavoro delle studentesse e degli studenti fuori dagli spazi della scuola, direttamente nelle sale cinematografiche della città.
Date delle proiezioni a le vie del cinema
venerdì 25 settembre 2026
Non una soluzione qualsiasi | Non sei solo
ore 13.00, 15.10, 17.00, 19.20 | Eliseo Multisala
sabato 26 settembre 2026
Labirinto | Annaffiatoio
ore 14.30, 16.30, 18.30, 20.20 | Cinema Centrale
domenica 27 settembre 2026
Labirinto | Annaffiatoio
ore 15.00, 16.40, 18.40, 20.40 | Cinema Centrale
martedì 29 settembre 2026
Non una soluzione qualsiasi | Non sei solo
ore 13.00, 15.50, 17.50, 19.40 | Eliseo Multisala
Quattro spot per parlare di salute mentale e combattere lo stigma
La campagna Salute mentale, lo stigma fa male, realizzata in collaborazione Fondazione Vecchioni, affronta il tema della salute mentale tra le giovani generazioni attraverso quattro spot e una campagna social. L’obiettivo è contribuire a contrastare lo stigma legato alla malattia mentale e promuovere maggiore consapevolezza, offrendo un messaggio di sostegno alle giovani e ai giovani e alle loro famiglie.
Nata all’interno del modulo di Sceneggiatura pubblicitaria, la campagna è il risultato del lavoro degli indirizzi di Sceneggiatura e di Animazione del terzo anno, con il contributo di Progetto Itaca, che ha portato testimonianze e dati scientifici sul tema. I quattro spot, Annaffiatoio, Non sei solo, Non una soluzione qualsiasi e Labirinto, traducono il messaggio della campagna in linguaggi audiovisivi differenti, pensati per parlare alle nuove generazioni.
Immagine tratta dallo spot "Annaffiatoio" - © Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti
Annaffiatoio
Regia: Rebecca Ruscelli
Sceneggiatura: Chiara De Mattheis, Leonardo Innamorati, Matilde Lotti, Olivia Gnocchi
Fotografia: Samuele Bassan
Produzione Luca Belluardo
Suono: Angelica Ferri
Montaggio: Bianca Baldi
Colonna sonora: Oscar Marino (Civica Scuola di Musica Claudio Abbado)
Un uomo in nero, come una nuvola persistente, segue la protagonista bagnandola continuamente: è la metafora del disagio mentale. L'affetto di chi le sta vicino non basta — solo l'aiuto di una figura esperta può davvero tenerlo a bada.
Immagine tratta dallo spot "Non sei solo" - © Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti
Non sei solo
Regia: Camilla Muzio
Sceneggiatura: Chiara De Mattheis, Leonardo Innamorati, Matilde Lotti, Olivia Gnocchi
Direttore della fotografia: Raffaele Antonelli
Macchinista: Luà Armagno
1 AC: Samuele Bassan
Key Grip: Luca Cornacchiari
Gaffer: Lorenzo Fagioli
Elettricista: Emanuele Anania
Direttore di Produzione: Marco Michele Ciaparrone
Aiuto regista: Andrea Scroccaro
Script Supervisor: Pietro Filippini
Fonici: Francesco Fiorani, Mario Fossi, Riccardo Rongaroli
Montatori: Roberto Zinna, Francesco Di Fazio
Sound design: Simone Gazzetto, Maria Marvelli, Maurizio Zambetta
Colonna sonora: Juan Angel Tassara Silva (Civica Scuola di Musica Claudio Abbado)
Comportamenti apparentemente "strani" possono nascondere disagi mentali seri. Lo spot invita a non minimizzarli, a riconoscerli e a capire che chiedere aiuto è possibile: non si è mai soli ad affrontarli.
Immagine tratta dallo spot "Non una soluzione qualsiasi" - © Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti
Non una soluzione qualsiasi
Regia: Tiziano Pandocchi
Sceneggiatura: Giorgio Mannino, Raffaele Simone
Fotografia: Luà Armagno, Samuele Bassan, Raffaele Antonelli, Luca Cornacchiari, Loreno Fagioli
Produzione: Giacomo Porfido, Alessandro Candellero
Suono: Luca Motta, Angelica Ferri, Lisa Lardelli, Giacomo Schiavini
Montaggio: Martino Babandi, Riccardo Kubelka
Data manager: Luà Armagno
Una parodia degli spot pubblicitari da "soluzione rapida" mette in luce quanto sia sbagliato banalizzare la salute mentale. Con ironia, lo spot smaschera tabù e scorciatoie che minimizzano un problema da non prendere mai alla leggera.
Immagine tratta dallo spot "Labirinto" - © Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti
Labirinto
Regia e Animazione: Ameer Al Sudani, Benedetta Russo, Caterina Cucchi, Giulia Lombardi, Giulia Mangiarotti
Sceneggiatura: Andrea Mainardi
Montaggio: Martino Babandi, Riccardo Kubelka
Suono: Maurizio Zambetta
Colonna sonora: Elena Librici (Civica Scuola di Musica Claudio Abbado)
La malattia mentale isola e non si combatte da soli. Attraverso la metafora del minotauro intrappolato nel labirinto che trova comunque il modo di farsi raggiungere, lo spot lancia un messaggio di speranza: dal buio si può uscire, cercando aiuto.