Grandezze 2026

Judith ou la mort d’Holopherne, 17 settembre - Grandezze & Meraviglie 2026 - XXIX Festival Musicale Estense

Ensemble Simonetta della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

Modena, Teatro San Carlo - musiche di F. COUPERIN, J-B. FORQUERAY, E. JACQUET DE LA GUERRE
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Grandezze e meraviglie

Istituto di Musica Antica della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, Milano
Festival Grandezze & Meraviglie 2026
XXIX Festival Musicale Estense

Giovedì 17 settembre 2026
ModenaTeatro San Carlo, ore 20.30
Judith ou la mort d’Holopherne
F. COUPERIN, J-B. FORQUERAY, E. JACQUET DE LA GUERRE

François Couperin (1688-1733)
Les Nations
(1726)
Premier ordre: La Françoise
I. [Sonade]
II. Allemande
III. Premier Courante - Seconde Courante IV. Sarabande
V. Gigue

Jean-Baptiste Forqueray (1699-1782)
Pièces de clavecin
(1747) 1ère Suite
I. La Laborde. Allemande II. La Forqueray
III. La Cottin
IV. La Portugaise

Elisabeth Jacquet de La Guerre (1665-1729)
Cantates françaises sur des sujets tirés de l’Écriture

Livre I (1708), Judithe

Voci e strumenti
dell’Ensemble Simonetta della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
Sofia Paoli, soprano
Giulia Alberani, flauto traversiere
Ella Biscari, violino barocco
Issei Watanabe, violoncello barocco
Nadal Roig Serralta, clavicembalo

L’Ensemble Simonetta della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado è ospite il 17 settembre del prestigioso Festival Grandezze & Meraviglie, giunto quest’anno alla sua 29esima edizione. Il programma è dedicato a François Couperin (1688-1733), Jean-Baptiste Forqueray (1699-1782), e alla compositrice e clavicembalista Elisabeth Jacquet de La Guerre (1665-1729).

Il raffinato spirito francese è alla base di Judith ou la mort d’Holopherne, celebre narrazione biblica dell'Antico Testamento che ha ispirato innumerevoli opere d'arte e straordinaria cantata barocca scritta nel 1708 dalla clavicembalista e compositrice di grande talento Elisabeth Jacquet de La Guerre, artista apprezzata da Luigi XIV e prima donna a far rappresentare un dramma musicale nel 1694.
Il suo successo assume un significato particolare in un momento storico e musicale fortemente connotato dalla componente maschile. L'opera è qui interpretata dal soprano Sofia Paoli, la flautista Giulia Alberani, la violinista Ella Biscari, il violoncellista Issei Watanabe e il clavicembalista Nadal Roig Serralta.
La storia di Giuditta e Oloferne narra di una giovane ed eroica vedova ebrea che salva la sua città Betulia dall’assedio del babilonese Oloferne, seducendolo, facendolo ubriacare e decapitandolo mentre dorme. Aiutata dalla sua serva, Giuditta libera il popolo dall'esercito usurpatore e mostra trionfante la testa del malvagio tiranno, atto conclusivo dell'uccisione del generale di Nabucodonosor. Il sanguinoso omicidio di Oloferne e la tentazione a cui egli è sottoposto da Giuditta sono tradotti in musica con uno stile sapiente, elegante e molto attento alle sfumature dei personaggi.

Interpretata al cembalo da Serralta, Les Nations, opera accolta al suo debutto da grandi consensi, è una raccolta di quattro suite da camera pubblicata da François Couperin nel 1726, ma concepita anni prima: qui il compositore francese mira a realizzare nella musica l’unione delle due nazioni: la Francia con il suo amore per la danza, e l'Italia con il gusto per la sonata a trio secondo il modello compositivo di Arcandelo Corelli, il maestro italiano più amato da Couperin. L'opera intende combinare gli ideali musicali dei due Paesi per creare un'armonia perfetta.
Il concetto di nazione è reso manifesto nell'opera anche attraverso i titoli che l'autore ha assegnato alle singole suite.
La Françoise, qui eseguita, prima composizione della raccolta, unisce armoniosamente la cantabilità italiana e la danza francese. L'opera è aperta da un'ampia sonata in cui si alternano momenti lenti e altri più brillanti, ed è seguita da diversi movimenti di danze tradizionali, tra cui allemande, sarabande e la vivace gigue, che divenne famosissima nei secoli XVII e XVIII come sezione finale della suite barocca. Proprio le danze realizzano una sintesi ideale dei due gusti riuniti, ovvero la combinazione dello stile dei due paesi, Francia e Italia, in un'unica, raffinata costruzione musicale.

Eseguito al cembalo anche il capolavoro barocco Première Suite di Antoine Forqueray, compositore, clavicembalista e gambista francese. L'opera, divisa in diversi movimenti, fu pubblicata nel 1747 dal figlio Jean-Baptiste Forqueray. La Laborde presenta uno stile galante, delicato e sentimentale; La Forqueray è un invece un brano vivace che porta il nome del compositore stesso; La Cottin è un pezzo ricercato e a tratti brioso; La Portugaise è una danza ritmata.

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Ensemble Simonetta - Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
L'Ensemble Rinascimentale Simonetta nasce all'interno dell'Istituto di Musica Antica della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, che ha sede presso a Villa Simonetta a Milano. Il gruppo, nato nel 2018, è formato da studenti iscritti ai corsi di alta formazione della scuola e provenienti da tutto il mondo. Il repertorio approfondisce in modo particolare le opere rinascimentali per voci e strumenti. In occasione dei concerti aperti al pubblico, l'Ensemble è spesso invitato in spazi prestigiosi: nel 2023 è ospite della 62a edizione dello Stresa Festival, sul Lago Maggiore, e successivamente di diverse edizioni del Festival Musicale Estense Grandezze e Meraviglie.

Dal 1998 il festival Grandezze & Meraviglie, in omaggio al ricchissimo patrimonio dei territori ex Estensi, propone musiche del repertorio antico e barocco in chiese ed edifici storici, attraverso concerti, lezioni-concerto, conferenze interdisciplinari, convegni e produzioni di cd. Il Festival Grandezze & Meraviglie giunge quest’anno alla sua 29esima edizione. La forte connotazione territoriale, unita all’alto profilo dei musicisti che si esibiscono ogni anno, rende il Festival unico nel suo genere.