Ministero

IL MINISTERO PRIVATO

Studio per una performance open air di Sara Mino

realizzata per la rassegna FINESTRE SULL’IMMAGINARIO 2026 - X EDIZIONE

Crediti

Studio per una performance di Sara Mino
Performers Adele de Manincor, Lara Isabel D’Urso, Noemi Fiorese e Alice Burato, Maria Serena Dipace, Martina Giampà, Anna Giurdanella, Matteo Kaëppeli, Gaia Mancini Martinangeli, Tommaso Panigoni, Chiara Pelusi, Alessia Puleio, Adriana Ramos Bustamante Romanò.
A cura di Manuel Renga, Ariella Vidach, Fabio Brusadin e Arianna Sorci
Elementi scenici e allestimenti | Alice Capoani e Mattia Franco
Elementi di costume | Nunzia Lazzaro
Luci | Simona Ornaghi e Paolo Latini
Fotografia di Sara Mino con Adele de Manincor, Lara Isabel D’Urso e Noemi Fiorese

Nota di sara Mino

Le scelte più partigiane dei media derivano dalla preselezione delle persone a cui attribuire la visione corretta delle cose, dai preconcetti interiorizzati e dall’adattamento del personale ai vincoli posti da proprietà, organizzazione, mercato e potere politico.”
N. Chomsky, E. S. Herman, La fabbrica del consenso. La politica e i mass media, il Saggiatore, Milano 2023

Quali sono i varchi di selezione a cui una notizia viene sottoposta prima di essere pubblicata?
I meccanismi di controllo dell’informazione, secondo Chomsky, seguono religiosamente filtri di valutazione, quali ad esempio potere d’acquisto del fruitore, proprietà delle società dei media, orientamento al profitto, pubblicità, scelta delle fonti.
Questi fi ltri attuano una variazione della verità, dal suo stato oggettivo a quello più conveniente negli interessi del potere interno.
Sulla base dei suddetti criteri, il modello della propaganda fa emergere definizioni di valore o di merito nella trattazione delle notizie, volte a rendere ciò che è grave crimine se perpetrato dagli stati nemici, un fatto secondario quando è commesso da noi stessi o da paesi amici.
Il ministero privato si propone di indagare la manipolazione dell’informazione, come strumento di controllo di massa.
Ciò si traduce, nella performance, attraverso una vetrina che mostra la messa in atto di movimenti macchinosi, loop ossessivi e alterazioni dell’immagine.
Certo è che la manomissione si può analizzare fi n quando è visibile: del resto, mille altre volte, non ci è neanche concesso percepirla

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Decima Edizione del progetto dedicato al teatro d’immagine e alla performance tecnologica a cura di Manuel Renga e Ariella Vidach con il tutoraggio tecnico di Fabio Brusadin che coinvolge il terzo Corso Regia e il terzo corso Danza Contemporanea della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi
venerdì 20 marzo 2026 dalle ore 19.00
Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi
via Salasco, 4 - Milano

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