Orchestra Barocca con Bragetti

O dolce vita mia frottole, madrigali, chansons e fantasie - Orchestra Barocca diretta da Daniele Bragetti

XXI edizione della rassegna Incontri Musicali con l'Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

ingresso libero fino a esaurimento posti; entrata dal Cortile della Rocchetta; distribuzione tagliandi d'accesso a partire dalle ore 15.00
Comune Milano
Logo Castellonuovoinaggiunta
Strumenti Musicali Forse Il Piu Adatto 2
LOGO ridimensionato

20 dicembre 2025 - 30 maggio 2025 - XXI edizione ore 16.00
Incontri Musicali con l'Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
al Castello Sforzesco, Sala della Balla, MI
ingresso libero fino a esaurimento posti
entrata dal Cortile della Rocchetta
distribuzione tagliandi d'accesso a partire dalle ore 15.00

28 febbraio 2026 ore 16.00
O dolce vita mia
frottole, madrigali, chansons e fantasie
Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
Daniele Bragetti, flauto dolce e direzione

O dolce vita mia, il concerto del 28 febbraio del ciclo Incontri Musicali con l'Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado diretta da Daniele Bragetti, entra nel cuore del Rinascimento e si concentra sul periodo compreso tra la fine del Quattrocento e la seconda metà del Cinquecento, epoca in cui la stampa musicale, molto viva nella città di Venezia, aveva favorito una diffusione eccezionale di repertori, stili e autori in tutta Europa. Gli autori in programma sono numerosi, così come le loro composizioni: frottole, madrigali, chansons e fantasie. L'esecuzione è affidata a un ensemble composto da voce, viola da gamba e flauti dolci, strumenti molto amati nel Rinascimento; il consort presentato al Castello è formato da otto taglie differenti, dal soprano fino al contrabbasso.

La rassegna Incontri Musicali con l'Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado offre al pubblico, come di tradizione, un concerto al mese. Il Vespro della Beata Vergine di Giovanni Legrenzi, diretto da Luca Colombo, fissato per il 21 marzo, è realizzato in collaborazione con il Coro Ghislieri di Pavia ed è inserito all’interno delle manifestazioni dell'Early Music Day 2025 Rèseau Européen de Musique Ancienne della Rete Europea di Musica Antica (REMA), che ogni anno festeggia il compleanno di Bach e promuove la riscoperta del patrimonio e del repertorio europeo di musica antica; l'appuntamento del 18 aprile, Arie e Concerti, diretto da Lorenzo Ghielmi, propone musiche di Handel, Bach, Vivaldi. Il ciclo si conclude il 30 maggio con Bach Cantatas, concerto in cui l'Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado è guidata da Alfredo Bernardini.

Il Castello Sforzesco, il 9 maggio, in collaborazione con la Fondazione Ugo e Olga Levi onlus di Venezia nell'ambito del Progetto Medioevo curato da Claudia Caffagni, ospita inoltre il concerto dell'Ensemble di Musica Medievale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, risultato dello studio sul codice veneto Q15 del Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna.

______________________

Note al concerto di Daniele Bragetti
O dolce vita mia
- Frottole, madrigali, chansons e fantasie nel Rinascimento europeo

"Il programma traccia un percorso nel cuore del Rinascimento musicale tra la fine del Quattrocento e la seconda metà del Cinquecento, un’epoca in cui la stampa musicale -inaugurata a Venezia da Ottaviano Petrucci- favorì una diffusione senza precedenti di repertori, stili e autori in tutta Europa. Il concerto si apre con le danze di Francesco Bendusi, tratte dall’Opera nova de balli (Venezia, 1553): brani costruiti su bassi ostinati che costituivano l’ossatura dell’intrattenimento coreutico rinascimentale. Il passamezzo in particolare si fonda su uno schema armonico ripetuto, terreno fertile per l’improvvisazione e la diminuzione. Ritroviamo questa dimensione nel Passamezzo d’Italie & Saltarello di Giorgio Mainerio, basato sull’ostinato del Passamezzo antico, testimonianza preziosa della vitalità delle danze rielaborate in ambito colto.
Il passaggio tra Quattro e Cinquecento è dominato dalla grande scuola franco-fiamminga. L’Odhecaton (1501) di Petrucci -prima raccolta a stampa di musica polifonica- include brani come Je n’ai dueul di Alexander Agricola e l’anonimo Dit le Bourguygnon, mentre La mi la sol di Heinrich Isaac è contenuto nel volume Motetti C (1504), sempre dello stesso editore.
Prima dell’affermazione del madrigale, la frottola fu il genere profano italiano per eccellenza: struttura strofica, omoritmia prevalente, immediatezza comunicativa, elementi che ritroviamo in Chi se pasce di speranza di Alessandro Mantovano e nelle celebri frottole di Bartolomeo Tromboncino, Per dolor mi bagno il viso e Fa bona guardia, Amore.
Con Jacob Arcadelt entriamo nel pieno Rinascimento. Il Primo libro de’ madrigali a quattro voci (1539) rappresenta uno dei più grandi successi editoriali del secolo. Il bianco e dolce cigno è sicuramente uno dei madrigali più celebri del Cinquecento: la morte amorosa viene evocata con raffinata ambiguità tra eros e dissoluzione. Lo stesso testo sarà ripreso da Orazio Vecchi, segno della fortuna e della continua reinvenzione del repertorio madrigalistico.
In O felici occhi miei, presentato con le diminuzioni di Diego Ortiz, la linea del soprano si presta all’ornamentazione strumentale, pratica diffusa nel XVI secolo e testimonianza della permeabilità tra ambito vocale e strumentale. Con il Ricercare IX di Giulio Segni da Modena entriamo invece nel dominio della scrittura contrappuntistica strumentale: il ricercare, forma “speculativa” e imitativa, rivela il gusto per l’elaborazione tematica rigorosa.
Figura centrale del programma è Adrian Willaert, maestro di cappella a San Marco a Venezia e protagonista della scuola veneziana. Le Canzon villanesche alla napolitana (O dolce vita mia, Madonn’io non lo so, O bene mio fa) mostrano un lato più leggero, popolaresco e brillante, mentre i madrigali della Musica Nova (1559) -I begli occhi ond’i sui percosso, Questi son que’ begli occhi che l’imprese- rivelano una scrittura più complessa, attenta alla resa espressiva del testo poetico, spesso di ascendenza petrarchesca.
L’esecuzione del programma è affidata a un ensemble composto da voce, viola da gamba e flauti dolci, strumenti molto amati nel Rinascimento (di questi ultimi il re d’Inghilterra Enrico VIII ne possedeva diverse decine); il consort presentato oggi è formato da otto taglie differenti, dal soprano fino al contrabbasso."

Programma

Francesco Bendusi (? - 1553)
Pass’e mezo dito il romano, Moschetta, Desiderata, Pietoso
(Opera nova de balli, Gardane, Venezia, 1553)

Anonimo, Dit le Bourguignon

Alexander Agricola (1446 - 1506), Je n’ai dueul
(Odhecaton Harmonice Musices, Petrucci, Venezia, 1501)

Heinrich Isaac (1450 - 1517), La mi la sol
(Motetti C, Petrucci, Venezia, 1504)

Jacob Arcadelt (1507-1568), O felici occhi miei (diminuzioni di D. Ortiz)
(Madrigali a 4 voci, Libro I, Gardane, Venezia, 1539)

Adrian Willaert (1490 - 1562), O dolce vita mia
(Canzon villanesche alla napolitana, Venezia, 1545)

Giorgio Mainerio (1535-1582), Passamezzo d’Italie & Saltarello
(Chorearum molliorum collectanea, Phalèse, Antwerpen, 1583)

Jacob Arcadelt, Il bianco e dolce cigno
(Madrigali a 4 voci, Libro I, Gardano, Venezia, 1539)

Orazio Vecchi (1550-1605), Il bianco e dolce cigno
(Madrigali a 5 voci, Libro I, Gardano, Venezia, 1589)

Alessandro Mantovano (XVI-XVI sec.), Chi se pasce di speranza
(Canzoni sonetti strambotti et frottole, Libro III, Antico, Roma,1517)

Bartolomeo Tromboncino (1470 circa - 1535 circa), Per dolor mi bagno il viso
(Frottole, Libro IX, Petrucci, Venezia)

Fa bona guardia, Amore
(Frottole, II libro, Andrea Antico, Venezia, 1520)

Giulio Segni da Modena (1498 - 1561), Ricercare IX
(Musicque de Joye, Moderne, Lyon, s.d.)

Adrian Willaert, Così vincete in terra
(Tutti li madrigali del primo et secondo libro di Verdelot, Venezia, 1540)
Madonn’io non lo so
O bene mio fa
(Canzon villanesche alla napolitana, Venezia, 1545)

Adrian Willaert, I begli occhi ond’i sui percosso
Questi son que’ begli occhi che l’imprese
(Musica Nova, Gardane, Venezia, 1559)

Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano
Martina Bomben, soprano, viola da gamba
Chiara Busi, Ninon Dusollier, Rita Perego, Tommaso Petracchi, Ariadna Quappe,
Rosario Scafili, Seiko Tanaka, Daniele Bragetti, flauti dolci
Daniele Bragetti, flauto dolce, direzione


🔰
Calendario
Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
al Castello Sforzesco ore 16.00

20 dicembre 2025
Giovanni Girolamo Kapsperger (1580-1651)
I Pastori di Bettelemme
Dialogo in musica
Domenico Cerasani, direttore

31gennaio 2026
O dolcezze amarissime d'amore
musiche per le Dame Principalissime di Margherita Gonzaga
in memoria di Roberto Balconi
Mara Galassi, direttrice

28 febbraio 2026
O dolce vita mia: frottole, madrigali, chansons e fantasie
Daniele Bragetti, direttore

21 marzo 2026 - Early Music Day
Giovanni Legrenzi, Vespro della Beata VergineIn
collaborazione con il Coro Ghislieri di Pavia
Luca Colombo, direttore

18 aprile 2026
Arie e Concerti
Musiche di Handel, Bach, Vivaldi
Lorenzo Ghielmi, direttore

30 maggio 2026
Bach Cantatas
Alfredo Bernardini, direttore

Gli altri appuntamenti con la Civica al Castello Sforzesco
Progetto Medioevo
9 maggio 2026
Il codice veneto Q15 del Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna
Ensemble di Musica Medievale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
Claudia Caffagni, direttrice
in collaborazione con la Fondazione Ugo e Olga Levi onlus di Venezia

__________________________________________________________

Nato a Genova nel 1965, Daniele Bragetti ha studiato flauto dolce con N. Stern, K. Boeke, M. Miessen e J. Van Wingerden, conseguendo il diploma presso la Scuola Civica di Musica di Milano (ora Civica Scuola di Musica Claudio Abbado) e presso il Conservatorio di Amsterdam. Svolge attività concertistica in diversi paesi europei e in Giappone come solista e in duo con Seiko Tanaka, collaborando tra l’altro con orchestre quali l’Ensemble Baroque de Limoges (C. Coin), Capella Ducale Venezia (L. Picotti), Athestis Chorus (F.M. Bressan), Academia Montis Regalis (A. de Marchi), La Divina Armonia (L. Ghielmi), Ensemble Elyma (G. Garrido) e Ensemble Concerto (R. Gini). Ha al suo attivo diverse incisioni discografiche per le etichette Opus 111, Entrée, Mercury, Passacaille e Stradivarius. Dal 2002 insegna flauto dolce e ornamentazione storica presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. Ha tenuto numerose masterclass presso lo Studio Fontegara di Tokyo; nel 2009 e nel 2011 è stato professore invitato presso l’Università Cattolica di Santiago del Cile. Dopo essersi diplomato in tromba presso il conservatorio “G. Donizetti” di Bergamo nella classe di Ermes Giussani, Pietro Modesti inizia lo studio del cornetto con Bruce Dickey presso la Schola Cantorum Basiliensis di Basilea, dove consegue nel 2014 il diploma “Master in Musikalischer Performance Alte Musik”. Collabora come cornettista con l’ensemble Concerto Italiano, La Pifarescha, Accademia Mauriziana, Accademia d’arcadia, Orchestra Barocca di Bologna, Cappella Marciana, Orchestra Montis Regalis, Helsinki Baroque Orchestra e la Baroque Band Les Esprits Animaux. Si è esibito all’interno di importanti festival italiani ed europei, quali MITo Settembre Musica, Utrecht Festival (Utrecht), Herbst des Mittelalters (Basilea) e il festival Settimane Barocche (Brescia). È docente di cornetto presso la Civica Scuola Claudio Abbado di Milano.

L'Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, realtà unica in Italia, è costituita da studenti iscritti ai corsi di alta formazione della scuola e provenienti da tutto il mondo: Brasile, Argentina, Polonia, Giappone, Francia, Spagna, Grecia, Cile. L'Orchestra, che vanta normalmente un organico dai 15 ai 30 strumentisti, è spesso accolta in spazi prestigiosi, ed è guidata da maestri che insegnano all'interno dell'istituzione e da rinomati direttori ospiti: l'Istituto di Musica Antica della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, tra le altre attività, offre infatti agli studenti l'occasione di esibirsi con professionisti del panorama internazionale. I concerti aperti al pubblico sono il punto d’arrivo di un percorso di studio e concertazione che ha luogo presso Villa Simonetta, sede della Civica: nel corso di ogni anno accademico l’Orchestra prepara ed esegue alcune produzioni destinate all'esterno: il repertorio, per cui vengono utilizzate copie di preziosi strumenti antichi, spazia dal primo Barocco fino al Classicismo.