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MORSI 2022 | 14 - 15 OTTOBRE

Prosa d'autore

Proposte artistiche di spettacoli di prosa targati Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

I protagonisti delle due serate dedicate alla prosa d'autore

Le serate della prosa d'autore inaugurano una sezione speciale in cui sono programmate le creazioni di giovani autori/interpreti, allievi e diplomati di tutti i corsi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. Questa attività di "reclutamento" si è svolta nell’ambito delle attività di Post – Diploma della Civica Scuola di Teatro Paolo Gassi che intende favorire il sostegno e la promozione dei giovani talenti diplomati tramite azioni di avviamento al lavoro.
Al bando proposto, tra le numerose candidature, sono stati scelti tre titoli che saranno in scena nelle due serate, due corti teatrali la prima sera, uno spettacolo la seconda sera.
Protagonisti sono dunque Marco Trotta che ha curato la regia di Sarebbe una grande idea, corto teatrale interpretato da Edoardo Spina e Michele Marullo e Arianna Sain che presenta il suo monologo per attrice, uno spettacolo che ha scritto, diretto ed interpretato dal titolo Greta e Io.
Nella seconda serata Mattia Michele De Rinaldis autore di Materiali per la morte della zia, regia collettiva Bribude Teatro e Athos Mion, con Sebastiano Bronzato, Isabella Rizzitello, Marko Bukaqeja.

La nota di Tatiana Olear

Abbiamo deciso di dedicare la nuova edizione della rassegna interamente alla creatività dei nostri allievi e diplomati. Così, oltre ai progetti coreografici della storica sezione EN AVANT!, diamo spazio anche all'autorialità nell'ambito teatrale. I tre lavori selezionati sono figli degli hub creativi che si stanno sviluppando nella Scuola negli ultimi anni: il primo - in collaborazione con il circuito di residenze artistiche Claps - ci restituisce lo spettacolo Materiali per la morte della Zia di Mattia De Rinaldis e Athos Mion, mentre i Sandbox - laboratori creativi per allievi e neodiplomati del corso Recitazione curati rispettivamente da Tatiana Olear e Massimo Navone - hanno visto nascere Sarebbe una grande idea di Marco Trotta e Greta e Io di e con Arianna Sain.
I tre testi scelti hanno diverse qualità in comune. Tutti e tre affrontano gli argomenti seri e attuali, parlano dei lutti, della difficoltà di trovare una strada nel caotico mondo contemporaneo, del cambiamento climatico, ma lo fanno con leggerezza e ironia. Nella risata alla quale ci chiamano autori e interpreti non c'è cinismo, c'è invece una grande voglia di vivere, di ridere, di andare avanti.

Venerdì 14 ottobre 2022 - ore 19:30

SAREBBE UNA GRANDE IDEA

Scritto e diretto da Marco Trotta
Interpreti Edoardo Spina, Michele Marullo

Due fratelli si ritrovano davanti la bara della propria madre, nel salotto della casa dove sono cresciuti. Aspettano l’arrivo delle pompe funebri. Il primogenito, Tony T., è un conduttore televisivo e di reality show. Il secondo è l’addetto al reparto sala di un fast-food di periferia, il solo dei due ad aver vissuto con la madre fino al momento della morte di lei.

Tony, prima di andarsene e tornare alla sua vita, vuole solo una cosa dal suo fratello: il garage. Il garage della mamma, venderlo e ripagare un debito di gioco. Pietro vuole dal fratello solo una cosa: essere risarcito da Tony, in qualche modo, in ogni modo, per tutto quello di cui si è privato. E proverà diverse strade, fino a diventare simile, se non peggiore di Tony, e a proporgli “ una grande idea “.

GRETA E IO

Monologo per attrice scritto, diretto ed interpretato da Arianna Sain

Il progetto, portato al suo stadio semi-definitivo all'interno del progetto SANDBOX promosso dalla Fondazione Milano, si focalizza sui processi mentali di una giovane donna mentre aspetta di sapere se il test di gravidanza appena effettuato sia positivo o negativo.

L'inconscio della protagonista viene in questo testo rappresentato dall'attivista per il clima Greta Thunberg, richiamando l'ansia esistenziale delle più recenti generazioni riguardo ad un futuro globale nero e senza speranza. Tuttavia la vita continua a scorrere ed affrontare i cambiamenti sembra essere sempre più facile a livello pratico ma difficile a livello emotivo, poiché una perenne situazione di stress sociale porta inevitabilmente ad un'apatia generalizzata. Il testo si prefigge l'obiettivo di mettere a confronto diverse generazioni e come i cambiamenti globali abbiano influito sulla genitorialità e sulla responsabilità individuale.

Il flusso di coscienza della protagonista porta in campo moltissimi argomenti, tra cui la giustizia sociale, l'ecologia, l'innocenza infantile, la tecnologia, i diritti LGBTQ+, il divario economico generazionale, e molti altri... Tutto per coprire un sentimento di paura verso la responsabilità ed il futuro che evolve e prende varie forme durante il testo, rimanendo però ancorato alla figura di Greta che è simbolo di chi invece affronta a viso aperto ed attivamente queste paure.

Sabato 15 ottobre 2022 - ore 19:30

MATERIALI PER LA MORTE DELLA ZIA

progetto finalista Premio Scenario 2021
Testo di Mattia Michele De Rinaldis
Regia collettiva Bribude Teatro e Athos Mion
con Sebastiano Bronzato, Isabella Rizzitello, Marko Bukaqeja

Celebrare un rito funebre è una consuetudine che da sempre definisce la nostra natura di esseri umani. Ma oggi, nella nostra cultura occidentale, che cosa vuol dire onorare i defunti? Nel complesso macchinario sociale, burocratico ed economico, al mercato libero delle onoranze funebri, fatto di campagne marketing e funerali alternativi, si contrappone la sorte riservata agli insepolti: immigrati, senzatetto, defunti di cui nessuno può occuparsi. Materiali per la morte della zia vuole essere un confronto con tali contrapposizioni, indagando e anche dissacrando il nostro rapporto con la morte all’interno della crisi di valori contemporanea.
Il lavoro parte da una drammaturgia divisa in nove quadri privi di una trama e di una forma comune, legati tra loro da un unico elemento: una zia venuta a mancare. Ogni quadro è un materiale che apre molteplici scenari, attraverso personaggi e situazioni via via sempre differenti: preti alle prese con un funerale generico, agenti di pompe funebri in concorrenza tra di loro, attori intenti a trasformare il teatro in un rituale sacro… Anche la zia defunta cambia identità di quadro in quadro, diventando ora una “ricca” salma su cui vendere e lucrare, ora una defunta emarginata in preda ai processi burocratici, ora una perfetta sconosciuta che nessuno sa bene come onorare…
Quadro dopo quadro, il mosaico che si compone porta ad un’unica domanda: di fronte ad un lutto, davanti alla morte, che cosa è davvero necessario?

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Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

Direzione artistica Marinella Guatterini

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