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Monumentale 4 kids

Riprende la rassegna di spettacoli teatrali per ragazzi (8-13 anni) nei suggestivi spazi del Cimitero Monumentale di Milano

A settembre e ottobre, lo spirito creativo di Bruno Munari e l’opera immortale di Alessandro Manzoni saranno i protagonisti degli spettacoli che si susseguiranno in tre giornate e cinque appuntamenti gratuiti #ricominciamosicuri

Riprende, dopo la sospensione durante il lockdown, “Monumentale 4 kids”: la nuova rassegna di spettacoli teatrali gratuiti per ragazzi dagli 8 ai 13 anni ambientata nella suggestiva cornice del Cimitero Monumentale.

In tre giornate si susseguiranno cinque appuntamenti gratuiti con due spettacoli scritti ad hoc e interpretati da diplomati della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi con i musicisti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado.

L’iniziativa “Monumentale 4 kids” è promossa dal Comune di Milano e realizzata da Fondazione Milano, che da tempo collabora con l’Assessorato alla Trasformazione digitale e Servizi civici per la valorizzazione culturale del Cimitero Monumentale attraverso gli appuntamenti domenicali gratuiti della rassegna “Museo a cielo Aperto”.

Il progetto sceglie il linguaggio del teatro per avvicinare i più giovani a un luogo ricco d’arte e di memorie, che nel 2019 ha accolto tra i suoi viali oltre 100mila visitatori. “Monumentale 4 kids” mette in scena le storie dei personaggi che hanno fatto grande Milano, molti dei quali sepolti e ricordati al Cimitero Monumentale e le cui storie aspettano solo di essere raccontate.

Due spettacoli, tre giornate, cinque appuntamenti

Il primo appuntamento è in programma sabato 19 settembre 2020 alle 11:30 e si ripeterà alle 15:00.
Andrà in scena "Tutto ciò che prima non c'era" dedicato allo spirito creativo di Bruno Munari scritto e diretto da Luca Rodella e interpretato da Paola Campaner e Giuseppe Palasciano con musiche di Roberto Dibitonto.

Secondo appuntamento sabato 3 ottobre 2020 con un unico spettacolo alle ore 15:00, dedicato all'avventura dei Promessi Sposi riletta in chiave ironica e divertente con "Oserei dire Provvidenziale!" di Luca Rodella con Giuseppe Palasciano, Sara Zanobbio e musiche di Roberto Dibitonto.

Ultimo appuntamento sabato 17 ottobre 2020 con altre due occasioni, alle 11:30 e alle 15:00, di assistere allo spettacolo dedicato a Bruno Munari "Tutto ciò che prima non c'era" di Luca Rodella con Paola Campaner e Giuseppe Palasciano e musiche di Roberto Dibitonto.

#ricominciamosicuri

Gli eventi si svolgono nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

I corti teatrali si terranno nel giardino interno del Cimitero, in caso di pioggia si svolgeranno ugualmente, ma saranno spostati al coperto in una delle Gallerie Superiori del Cimitero.

In entrambi i casi il percorso sarà adeguatamente indicato con segnaletica, oltre che dal nostro personale.

Tutti gli spettatori dovranno indossare la mascherina (per i bambini valgono le norme generali). Solo per gli ambienti all'aperto tale obbligo vige dall’ingresso fino al raggiungimento del posto e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso.

Prenotazione obbligatoria

L’ingresso agli spettacoli è gratuito con prenotazione obbligatoria.

Dato il numero limitato di posti disponibili si accetta la prenotazione di massimo un solo accompagnatore per ogni bambino. Si possono prenotare un minimo di 2 biglietti (accompagnatore + bambino).

Prenotazioni per sabato 19 settembre

Prenotazioni per sabato 3 ottobre

Prenotazioni per sabato 17 ottobre

Tutto ciò che prima non c'era

“Tutto ciò che prima non c’era” di Luca Rodella con Paola Campaner, Giuseppe Palasciano e musiche di Roberto Dibitonto.
Grazie allo spirito creativo di Bruno Munari scopriamo come anche un mondo ultraterreno sia tutto da creare, in un viaggio fantastico tra le tombe del Monumentale, tra musica, colori, forme e scarabocchi. Per certe persone la fantasia è capriccio, bizzarria, stranezza. Per altri è finzione, nel senso di non realtà, voglia, ubbìa. Può essere intesa come fantasticherìa, come fantasmagorìa, come ispirazione, come vena. Fantasia è irregolarità, fare a vanvera, a casaccio. E poi, come se non bastasse, l'invenzione non è anche fantasia? E la fantasia non è anche invenzione? E come la mettiamo con l'immaginazione? Saremo condotti in un aldilà tutto da immaginare e inventare, perché fantasia è tutto ciò che prima non c'era anche se irrealizzabile.

Oserei dire: Provvidenziale!

“Oserei dire: Provvidenziale!” di Luca Rodella con Giuseppe Palasciano, Sara Zanobbio e musiche di Roberto Dibitonto.
Due istrioni del Seicento irrompono in scena a suon di versi: lui sanguigno e prepotente, lei cauta e di lui innamorata. L’impresa impossibile è creare un’opera immortale, che narri l’Italia degli umili e oppressi, coi suoi paesaggi colmi di speranze e timor di Dio, e poi ancora le crisi, le pestilenze, le ottusità popolari, qualche virtù...troppa roba per due ciarlatani! Magari la Provvidenza, con l’aiuto del teatro, lascerà ai due l’illusione di un matrimonio inatteso, ma di sicuro tramanderà il gran soggetto a un autore futuro più competente, letterato e immortale! Un assaggio dei Promessi Sposi di Manzoni in chiave leggera e divertente.

Monumentale 4 kids