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LUSTRINI

testo di Antonio Tarantini - regia di Gaia Innocenti

Spettacolo inserito in NUOVI INCROCI IX Edizione
Rassegna teatrale realizzata dalla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi dedicata alla giovane regia e alla drammaturgia contemporanea

Maggio 2026
giovedì 14 - h. 20
venerdì 15 - h. 16
sabato 16 - h. 17

Palestrina - via Salasco 4, Milano
Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

Crediti

Testo | Antonio Tarantino
Regia | Gaia Innocenti

Tutor| Alberto Cavecchi
Interpreti | Edoardo Casonato e Riccardo Cese

Light design | Giulia Pastore
Sound design | Hubert Westkemper
Luci | Paolo Latini, Simona Ornaghi
Scene e attrezzeria | Alice Capoani, Mattia Franco, Aurora Gallo
Costumi | Nunzia Lazzaro, Fabiola Soldano

Nota di regia - Gaia Innocenti

Balla anche per tutti i violenti
veloci di mano e coi coltelli, accidenti
se capissero vedendoti ballare
di essere morti da sempre
Anche se possono respirare
Vola e balla sul cuore malato
Illuso, sconfitto, poi abbandonato
Senza amore
Dell'uomo che confonde la luna con il sole
Senza avere coltelli in mano
Ma nel suo povero cuore

Lucio Dalla

Lustrini e Cavagna sono due emarginati, due vagabondi sospesi ai margini del mondo. Seduti su una panchina, aspettano. Aspettano che “Il Professore”, un uomo ricco, scenda dal suo palazzo, per chiedergli del denaro . È un piano semplice, disperato, ma non c’è altra strada. Ma questa non è soltanto una storia di attesa o di miseria. È, prima di tutto, una storia d’amore. Un amore consumato dal tempo e dalla necessità, diventato fragile, quasi inutile in un mondo dove sopravvivere ed essere utili è l’unica urgenza.
È il racconto di due anime schiacciate dalla realtà. In un mondo in cui l’amore è un lusso, chi non può permetterselo è destinato a perderlo. O a vederlo spezzarsi, lentamente, sotto il peso della vita.

Breve biografia di Antonio Tarantino

Antonio Tarantino (Bolzano, 10 aprile 1938 – Torino, 21 aprile 2020) nasce come pittore e approda nel mondo del teatro solo nel 1993 quando si aggiudica il Premio Riccione con Stabat Mater e La passione secondo Giovanni. Segue in quello stesso anno Il vespro della Beata Vergine che, assieme a Lustrini, compone con le prime pièce d’esordio le Quattro opere profane – “tetralogia della cura” d’ispirazione classico-religiosa – tutte messe in scena dal regista franco-tunisino Chérif nel corso degli anni Novanta. Il Premio di Produzione per la vittoria del 44° Premio Riccione nel 1997 consente la realizzazione scenica di Materiali per una tragedia tedesca, affresco sarcastico ed efferato sulla Germania degli anni di piombo, presentato in prima assoluta nel 2000 al Piccolo Teatro di Milano e vincitore del Premio Ubu nello stesso anno. Guardano al terrorismo e al conflitto arabo-israeliano le pièce La pace e La casa di Ramallah (entrambe del 2002) che, insieme a Stranieri (2009), evidenziano la stretta correlazione tra sfera privata e Storia condivisa. Dedicate alla figura di Antonio Gramsci sono invece Nel mondo grande e terribile (2008) e Gramsci a Turi (2009), cui seguono la rivisitazione di Medea (2011) e i monologhi Cara Medea e Piccola Antigone (2012).

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Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

NUOVI INCROCI 2026 - IX Edizione

Rassegna teatrale dedicata alla giovane regia e alla drammaturgia contemporanea

realizzata dalla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi in collaborazione con Fabulamundi Playwriting Europe, Premio Hystrio, OnStage! e Premio Annoni
coordinamento del progetto drammaturgico Chiara Boscaro
14 >16 maggio 2026 - Palestrina - Aula 5 - Aula 9
18>20 giugno 2026 - Palestrina - Aula 9
via Salasco 4, Milano
Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

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