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LE ANOMALIE

di Clemens J. Setz - traduzione di T. Dellavalle

a cura di Thea Dellavalle con attrici e attori del 2° anno Corso Recitazione

Maggio 2026 - Prima parte
mercoledì 13 h.19:30
giovedì 14 h. 19:30
venerdì 15 h. 19:30
sabato 16 h. 20:30
Teatrino - Via Salasco, 4
Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

Crediti

LE ANOMALIE (Die Abweichungen)

a cura di Thea Dellavalle

Interpreti (o.a.)
Matilde Baldini (Lisa Kaindl), Marco Calafiore (Tom Kaindl/curatore), Cristina Calandro (Emily Oesterle/assistente), Luca Di Gioia (Adam Oesterle, Secondo agente), Vincenzo Fiorillo (Walter Oesterle, Primo Agente) Ludovico Lombardi (Hans), Alessandro Lucarini (Franz Kaindl), Alessia Montorfano (Ulrike)
e la partecipazione straordinaria di J. Jassem
Assistenti
Federico Mancini, Isaia Ragona Coco

Scene Alice Capoani, Mattia Franco
Luci
Paolo Latini, Simona Ornaghi
Costumi
Nunzia Lazzaro, Fabiola Soldano

Si ringrazia Stefano Sormani per la consulenza musicale

Nota di regia - Thea Dellavalle

Anomalìa s. f. [dal gr. ἀνωμαλία, lat. anomalĭa; v. anomalo]. – Irregolarità, difformità dalla regola generale, o da una struttura, da un tipo che si considera come normale: le a. della natura; anomalie nel carattere di una persona. Con accezioni specifiche: 1. In linguistica, con riferimento alle lingue classiche, irregolarità di rapporti tra gli elementi linguistici 2. In biologia, deviazione, per lo più ereditaria o congenita 3. In astronomia, esprime le irregolarità delle orbite planetarie.

Case ordinate.
Vite ordinate.
Una presenza talmente discreta da essere invisibile, che si scopre capace di sguardo.
È una svolta imprevista, un’anomalia, una variazione, una deviazione.
Siamo stati guardati. Osservati nei minimi dettagli.
Ci scopriamo oggetti di uno sguardo mai considerato.
Appaiono le crepe. La polvere accumulata sotto il tappeto.
Una sottile differenza basta a capovolgere il quadro.
Con una scrittura sottile, di accenni e sospensioni, Setz mette in moto un meccanismo che rivela l’insicurezza che si cela dietro una facciata fragile di spietata normalità.
A questo per gli allievi si aggiunge la sfida di affrontare il testo come un racconto corale, un intreccio di sguardi e di attenzione.