Crediti
Testo | Rafael Spregelburd
Traduzione | Manuela Cherubini
Regia | Filippo Prandi
Tutor | Alberto Cavecchi
Interpreti | Samuele Gamba, Angelica Ieropoli, Giulia Misuraca, Stefano Sormani
Samuele Gamba (Hagen; Lazaro; Dr. Naudi; Soldato Giapponese 2; Mozzo del Sottomarino)
Angelica Ieropoli (Beatriz; Colonnello Giacomo Brindisi; Maria Martha; Filatrice Cinese; Generale Giapponese; Saskja)
Giulia Misuraca (Julia Gay Morrison; Brenda; Lorna; Mirko il Lattuga; Astrid; Chi-Tsu; Iwlowa)
Stefano Sormani (Claus, Kendry Morales; Dr. Barragan; Mischi; Leroy; Chavez; Kwang; Soldato Giapponese 1; Capitano del Sottomarino)
Light design | Giulia Pastore
Sound design | Hubert Westkemper
Luci | Paolo Latini, Simona Ornaghi
Scene e attrezzeria | Alice Capoani, Mattia Franco, Aurora Gallo
Costumi | Nunzia Lazzaro, Fabiola Soldano
Nota di regia - Filippo Prandi
Rafael Spregelburd è uno dei miei più grandi amori contemporanei. Il perché è molto semplice: fonde in maniera onnivora, unica e sapiente tutte le forme d’arte e di comunicazione dell’oggi con lo spessore epico e catastrofico delle grandi tragedie del passato. Un teatro definibile quasi come fantasy nella sua forza espressiva e linguistica.
La Paranoia, sesto capitolo di un’ambiziosa eptalogia poetica dedicata ai Sette Peccati Capitali, si pone come riscrittura negli anni duemila del peccato della Gola, quella voglia feroce e capitalista di ingoiare tutto per il mero gusto del possesso.
Questo diventa per Spregelburd l’occasione per parlare di creatività come unica arma insostituibile dell’uomo (forse). Tra fantascienza, intelligenza artificiale, serialità televisiva, cronache di difesa femminista sullo sfruttamento della donna in favore del perenne sguardo macista del maschio, il grande autore argentino ci pone tutte le basi per poter giocare ad un “gioco molto adulto”.
Ci divertiamo mentre siamo consapevoli della catastrofe a cui non possiamo che andare incontro. Noi rendiamo questo scritto attraverso diverse forme d’arte: fondiamo il teatro di prosa con il musical, la patinatura delle serie televisive high concept con l’utilizzo dello schermo in scena in funzione di video installazione, il cinema d’autore con il cinema popolare. Gli attori riflettono sulla loro condizione di “ruolo assegnato”, sdoppiandosi tra realtà del palcoscenico e schermo video, cambiando voci e attitudini, ricercando quella voglia di poter essere tante diverse entità, in uno spazio artistico sempre e comunque riservato alla creazione.
Un viaggio delirante che è in grado di alternare la risata più caciarona alla terribile e tragica riflessione sulla fine dell’essere umano.
Breve biografia di Rafael Spregelburd
Rafael Spregelburd (Buenos Aires, 1970) è drammaturgo, attore e saggista. Si è formato con Ricardo Bartis e Mauricio Kartun e ha frequentato le facoltà di Arti Combinate e di Lettere e Filosofia all’Università di Buenos Aires, che ha poi abbandonato per dedicarsi al teatro. Fondamentale nella sua formazione è stato anche l’incontro con José Sanchis Sinisterra. Nel 1995 ha fondato con Andrea Garrote la compagnia El Patrón Vázquez. È stato autore residente in numerosi teatri europei, tra cui la Schaubühne di Berlino, il Münchner Kammerspiele e il Deutsches Schauspielhaus di Amburgo, ed è membro permanente dell’Akademie Schloss Solitude di Stoccarda. Ha tradotto in spagnolo importanti autori contemporanei, tra cui Harold Pinter, Sarah Kane e Mark Ravenhill.
Al centro della sua poetica c’è il concetto di catastrofe, contrapposto alla tragedia classica: Spregelburd rifiuta la causalità aristotelica e mette in scena un mondo governato dal caos, dal ridicolo e dall’accidentale, più adatto a rappresentare la complessità del reale contemporaneo. La stupidità, parte dell’Eptalogia di Hieronymus Bosch – ciclo dedicato ai “peccati” dell’umanità moderna – ne è un esempio emblematico. Tra le sue opere più note figurano La Tienebla, Raspando la Cruz, Bizarra e Lucido. Il suo lavoro è ampiamente diffuso in Italia, anche grazie alla traduttrice e regista Manuela Cherubini, e collabora stabilmente con il Teatro Due di Parma e l’Accademia Eleonora Duse di Asolo.
Ingresso gratuito - prenotazione obbligatoria
Info e prenotazioni
mail r.paparella@fondazionemilano.eu
indicando nome e cognome - data scelta.
Si accettano prenotazioni per un massimo di due ingressi a nominativo