in collaborazione con
Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano
dal 3 novembre 2026 - 25 maggio 2027
scadenza iscrizioni 8 ottobre 2026
Nasce la SCHOLA
GREGORIANA
Docenti Giovanni Conti e Riccardo Zoia
La costituzione di una Schola Gregoriana all’interno delle attività della Civica Scuola di
Musica Claudio Abbado, a partire dall'anno accademico 2026 - 2027, non
è soltanto un progetto didattico, ma rappresenta un’iniziativa di grande rilievo culturale: è un modo per restituire vitalità a un patrimonio musicale che continua a vivere nelle ricerche musicologiche e nelle esperienze corali contemporanee e, forse, nelle celebrazioni, ed è un invito a riscoprire, con strumenti moderni e consapevoli, la profondità di una pratica vocale che ha accompagnato per secoli la vita liturgica dell’Occidente cristiano. Entrare in contatto con questo repertorio significa confrontarsi con una forma di musica che, pur essendo antica, conserva una sorprendente attualità: nella sua essenzialità, nella sua capacità di creare comunità, nella sua forza evocativa. Il canto gregoriano e il canto ambrosiano, pur appartenendo a tradizioni distinte, condividono una stessa radice: quella di un repertorio monodico che ha modellato il pensiero musicale europeo, influenzando la nascita della polifonia e lasciando un’impronta indelebile nella storia della notazione e dell’interpretazione.
Il corso, organizzato in collaborazione con AISCGre, Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano - Sezione italiana, si rivolge sia a partecipanti esterni, anche privi di conoscenze pregresse specifiche, sia agli allievi della Civica Scuola di
Musica Claudio Abbado. L’obiettivo è offrire un percorso graduale, capace di introdurre i neofiti ai fondamenti della disciplina e, allo stesso tempo, fornire agli appassionati e ai musicisti già formati un’occasione di approfondimento specialistico.
I docenti della Schola sono Giovanni Conti e Riccardo Zoia.
La prima fase del percorso alternerà momenti teorici e pratici, secondo un
approccio che rispecchia la natura stessa del repertorio: un canto che nasce
dalla parola liturgica e che richiede, per essere compreso, la conoscenza del
suo contesto storico, delle sue funzioni rituali, delle sue modalità esecutive. Verranno
affrontati i principali aspetti storici, liturgici, modali e notazionali, con particolare attenzione alle fonti manoscritte e alle diverse tradizioni di scrittura neumatica.
Parallelamente, i partecipanti saranno guidati all’acquisizione di una tecnica vocale adeguata alla prassi monodica, basata su un’emissione naturale, sull’ascolto reciproco e sulla costruzione di un suono collettivo omogeneo.
Superata la fase introduttiva, il gruppo verrà suddiviso in due sezioni distinte per genere, secondo una prassi filologica che permette di restituire ai repertori la loro dimensione originaria. Il canto romano e quello milanese, infatti, si sono sviluppati in contesti liturgici specifici, spesso affidati a comunità monastiche o capitolari, nelle quali la distribuzione delle voci seguiva criteri funzionali alla celebrazione.
Questa scelta permette ai partecipanti di sperimentare una modalità di esecuzione più autentica, favorendo un ascolto più attento delle linee melodiche e una maggiore
consapevolezza del ruolo della voce all’interno della Schola.
Prima dell’avvio delle attività, gli interessati potranno partecipare a un colloquio preliminare con i docenti responsabili, durante il quale verranno illustrate le linee guida del progetto, gli obiettivi formativi, le modalità di lavoro e le prospettive di
sviluppo della Schola.
Frequenza gratuita studenti Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
partecipanti esterni 250 €
Info
Angelica Bisanti - a.bisanti@fondazionemilano.eu
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Discepolo del celebre gregorianista svizzero Luigi Agustoni, Giovanni Conti ne ha proseguito l’orientamento ancorato alle intuizioni del francese Eugène Cardine attraverso molteplici attività. È direttore del Master of Advanced Studies - MAS in Paleografia e Semiologia gregoriana presso la Scuola Universitaria di Musica della Svizzera italiana - Lugano, già docente all’Università di Parma (laurea specialistica in Musicologia). Tiene molteplici corsi tra i quali si segnalano quelli promossi dall’Associazione Internazionale Studi di Canto gregoriano, dalla Schola Cantorum Basilensis, a Valle de los Caidos (Escorial - Madrid) dall’Ahiesgre, ad Assisi Santa Maria degli Angeli dal Centro Francescano di Canto gregoriano, a Milano presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado. È visiting professor presso le università di Barcelona, Madrid, Tokyo, Hiroshima e Salamanca. Conduce ricerche e tiene seminari e relazioni in diversi centri di studio europei sulle forme di canto sacro occidentale, sulle fonti liturgiche medievali e sul repertorio sacro latino delle culture musicali dell’Europa e dei suoi mutamenti attraverso Medioevo, Rinascimento e Barocco. Svolge attività di critica musicale e ha pubblicato numerosi articoli e saggi per periodici e riviste specializzate. È membro di giurie nel contesto di prestigiosi concorsi internazionali. Al suo attivo ha anche numerose produzioni musicali radiotelevisive per la Televisione austriaca ORF, la Tv e Radio Svizzera, la RAI radiotelevisione italiana, Polska Tv, Nippon Television, ZDF e Centro Televisivo Vaticano. Svolge attività concertistica a livello internazionale alla guida degli ensemble vocali More Antiquo (maschile) e Adiástema (femminile). Ha registrato per case discografiche quali JVC, Ares, Naxos, Paoline Audiovisivi, Chgc, Amadeus, Classic voice, ARTS e Dymanic. È direttore artistico della Rassegna internazionale di musica medievale e rinascimentale Cantar di Pietre. È presidente della sezione italofona dell’Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano e vice-presidente del Consiglio direttivo internazionale del medesimo sodalizio. Direttore della Rivista internazionale VoxAntiqua, è membro del Consiglio direttivo dell’ European Early Music Network presso il Ministero della Cultura Francese. È succeduto a Luigi Agustoni alla guida di Cantus Gregoriani Helvetici Cultores. Già responsabile delle attività del Coro della Radiotelevisione svizzera, per lo stesso ente è responsabile della produzione musicale. Nel 2022 Papa Francesco lo ha nominato Consultore per la Musica sacra presso il Dicastero Vaticano per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
Gregorianista, organista e direttore di coro, Riccardo Zoia si è formato in Canto gregoriano sotto la guida di J.B. Ghoeschl, N. Albarosa, G. Conti, G.B. Baroffio, F.K. Prassl, K. Pouderoijen e in Teologia Liturgica con A. Grab ottenendo con lode il Diploma in Studi Avanzati in Canto gregoriano, Paleografia e Semiologia gregoriana presso il Conservatorio di Lugano. Professore ordinario nell’Università degli Studi di Milano, docente ai corsi internazionali dell’Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano (AISCGre), ne è vicepresidente della sezione italofona e consigliere del direttivo internazionale; è inoltre docente di Canto gregoriano presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. Fondatore e direttore del complesso gregoriano femminile Concentus Monodicus, alla guida del quale svolge intensa attività concertistica e liturgica, ha inciso CD di canto ambrosiano e gregoriano (Bottega Discantica) che hanno ottenuto unanime consenso della critica specializzata. Nel 2014 è stato insignito del premio “L. Agustoni” per la migliore ricerca scientifica nel settore gregorianistico. In ambito musicologico, sulla monodia cristiana occidentale, è autore di diversi studi tra i quali i contributi sull’ipermetria strofica nell’innodia ambrosiana (Vox Antiqua), sul Codice Trino MS2 (Rivista Internazionale di Musica Sacra), sui fondamenti propedeutici del canto monodico cristiano e sul repertorio gregoriano ispirato a S. Giuseppe (Ite ad Joseph, Paris, 2021). Assistant Editor della rivista Studi Gregoriani, è referee di diversi periodici scientifici internazionali. Maestro di Cappella e organista aggiunto della Insigne Basilica Collegiata S. Vittore M. di Verbania, svolge intensa attività concertistica alla guida del complesso polifonico vocale ed è artefice della riscoperta dell’opera del compositore Bartolomeo Franzosini (1768-1853): ha inciso CD sulle revisioni delle composizioni come direttore artistico del festival a lui dedicato e del quale ha curato l’edizione critica dell’ opera omnia per organo (Padova, 2013). Ha curato l’edizione critica di alcune opere inedite di O. Respighi tra le quali Salutazione Angelica (per soprano, coro e orchestra) della quale ha diretto la prima esecuzione assoluta. È stato insignito del Paul Harris Fellow del Rotary International per la sua attività artistica e l’impegno culturale.