Carte Blanche

CARTE BLANCHE

Un libero percorso artistico e creativo autogestito - dalla programmazione alla messa in scena - da allieve e allievi dei corsi curriculari

Progetto artistico sviluppato da ottobre 2025 a gennaio 2026 a cura dei corsi di Recitazione, Regia, Scrittura, Danza Contemporanea (II e III anni) e corso Organizzazione dello spettacolo (I anno)
venerdì 16 gennaio 2026 h.16 in Sala Teatro avrà luogo la restituzione dei 7 lavori prodotti, a cui parteciperà il corpo docente in veste di pubblico ‘’critico’’.

Presentazione del progetto

Carte blanche è un tempo di ricerca e creazione autonomo in cui allieve e allievi dei secondi e terzi anni dei corsi di recitazione, regia, scrittura, danza e il primo anno di organizzazione dello spettacolo viene concessa una libertà progettuale ampia e responsabile.

Per dieci giorni il corpo studentesco ha a disposizione gli spazi della scuola per immaginare, attraversare e dare forma a progetti autonomi collettivi, scegliendone liberamente forma, linguaggio e processo. L’assenza di un tema o di una consegna prestabilita sposta il focus dall’esecuzione alla presa di posizione artistica, stimolando la capacità di scelta, il dialogo tra discipline e l’assunzione di responsabilità creative e organizzative.

Carte blanche è un approccio pedagogico che valorizza il processo di ricerca, il rischio e la sperimentazione, favorendo l’emergere di poetiche e di modalità di lavoro collaborative.

É un processo artistico ma anche un esperimento di democrazia in cui studenti e studentesse sono chiamati a confrontarsi con tutti gli aspetti della gestione di un evento performativo. Dopo una fase autunnale di assemblee autogestite che ha prodotto la programmazione dell’evento e l’invenzione di otto progetti che vedranno coinvolta la totalità dei corsi coinvolti, il 7 gennaio comincerà la fase operativa: prendersi carico di ogni aspetto artistico e gestionale, dalla divisione delle aule agli ordini del giorno, con una leggera supervisione da parte della Direzione e delle segreterie, ma in realtà ‘’senza rete’’. Ogni parte del percorso di queste due settimane sarà responsabilità delle giovani e dei giovani artisti/e.

Il percorso si conclude con una restituzione interna alla scuola, pensata come momento di condivisione e confronto, a cui parteciperà il corpo docenti in veste di pubblico ‘’critico’’. Non sarà una presentazione definitiva, ma l’esposizione di un lavoro in divenire, che rende visibili le scelte, le domande e le direzioni intraprese.

Il direttore e i coordinatori dei corsi curriculari

Chi è coinvolto nel progetto?

Corso Organizzazione dello spettacolo I anno
Maya Aspes, Sofia Baglietto, Simone Bonassi, Gaia Cerqui, Maria Rosaria Criscuolo, Beatrice dell'Era, Giorgia di Lauro, Giuditta Falda, Anita Farina, Abanoub Gayed, Alessia Grillo, Roberta Marolla, Anna Rebeggiani, Nina Sirimarco

Corso Recitazione II anno

Matilde Baldini, Marco Calafiore, Cristina Calandro, Edoardo Casonato, Riccardo Cese, Luca Di Gioia, Vincenzo Fiorillo, Samuele Gamba, Angelica Ieropoli, Ludovico Lombardi, Alessandro Lucarini, Giulia Misuraca, Alessia Montorfano, Chiara Patrone, Andrea Persichella, Stefano Sormani
Corso Recitazione III anno
Chiara Baccarini, Beatrice Barizza, Pietro Bertoni, Alessia Carkanji, Gaia Curto, Massimiliano Di Giacinto, Jacopo Francesco Fiori, Davide Lo Vecchio, Chiara Maggio, Marta Militello, Silvia Paterlini, Guglielmo Potecchi, Lua Omi Quagliarella, Paulette Rufin, Maria Spinazzola, Federico Tallon, Pietro Vuolo

Corso Regia II anno
Lucia Aliani, Gaia Innocenti, Federico Mancini, Filippo Prandi, Isaia Ragona Coco
Corso Regia III anno
Giorgia Azzellini, Giacomo Diegoli, Clémence Jourdan Delmonte, Sara Mino, Pasquale Renella

Corso Scrittura per lo spettacolo II anno
Giulia De Filippis, Eleonora Lodesani, Chiara Pizzuti, Lorenza Sgrò, Ginevra Zaretti
Corso Scrittura per lo spettacolo III anno
Giacomo Fava, Santiago Medioli, Leonardo Ravioli, Pietro Ruggero Sanclemente, Annalisa Scopinich

Corso Danza Contemporanea II anno
Greta Acerbo, Giulia Ciannarella, Vittoria Di Febbo, Giorgia Pirro, Emanuele Giuseppe Rao, Giada Romanò, Cecilia Rossi, Antonella Sciotti, Arianna Tambasco,
Rocco Tarantino
Corso Danza Contemporanea III anno
Alice Burato, Martina Corea, Adele De Manincor, Maria Serena Dipace, Lara Isabel D'Urso, Noemi Fiorese, Dario Pio Garella, Martina Giampà, Anna Giurdanella, Matteo Kaeppeli , Gaia Mancini Martinangeli, Tommaso Panigoni, Chiara Pelusi, Alessia Puleio, Adriana Ramos Bustamante Romanò, Cecilia Rossi, Antonella Sciotti, Arianna Tambasco, Rocco Tarantino

Qui trovi le locandine dei progetti (programma di sala)

FEED, FEDE, FÜHRER. Aggiornamento di Stato

Negli ultimi 5 anni, 94 paesi hanno visto il loro apparato democratico deteriorarsi.
94 nazioni scivolate, poco o tanto a seconda dei casi, verso il totalitarismo.
Su internet si creano contenuti, si auspicano omicidi politici, si tifa per questo o quel leader, si invoca all’atomica, si producono meme, video satirici, balletti, litigi, insulti, teorie del complotto… Intanto il mondo reale si muove verso il baratro. In questo diluvio mediatico, il potere non si manifesta più attraverso la censura ma attraverso l'eccesso di informazioni. Il confine tra intrattenimento e propaganda si assottiglia sempre di più e chi controlla la produzione di immagini e significati controlla la realtà stessa.
In Feed, fede, führer. Aggiornamento di Stato sei performer abitano l’universo parossistico dei social network, dove uno scrolling perpetuo tratteggia il ritratto di un’Italia segnata dalla repressione del dissenso e dall’erosione delle libertà. Tra talk show violenti, pubblicità apocalittiche e trend virali, prende forma l’ascesa di Don Aldo, un ex prete assetato di potere e determinato a governare il paese con il pugno di ferro.

Di e con (in ordine alfabetico) Giorgia Azzellini, Gaia Cerqui, Massimiliano Di Giacinto, Giacomo Diegoli, Giacomo Fava, Jacopo Francesco Fiori, Anna Giurdanella, Nina Sirimarco, Andrea Persichella, Filippo Prandi, Annalisa Scopinich, Federico Tallon

Sfoglia la gallery

RIMEMBRARE

Il progetto parte dalla volontà di affrontare il tema del ricordo, in particolare legato al lutto. Cosa resta in noi di chi non c'è più? Come possiamo continuare a far vivere e rivivere in noi la memoria di chi ha attraversato le nostre vite? Partendo da questi presupposti, attraverso stimoli diversi, si è cercato di far rivivere dentro e fuori di noi le nostre memorie. Dando al corpo la possibilità di raccontare.

Referenti del progetto Eleonora Lodesani, Isaia Ragona Coco
Con
Giulia Misuraca, Martina Giampá, Adele De Manincor, Noemi Fiorese, Giada Romanò, Greta Acerbo, Alice Burato, Arianna Tambasco, Cecilia Rossi, Adriana Ramos Bustamante
Organizzazione Giorgia Di Lauro, Beatrice Dell’Era

Sfoglia la gallery

KOROPUNTO

"Ci sono tutti, tutti quanti,
non in fila e nemmeno
in cerchio,
ma mescolati come farina e acqua
nel gesto caldo che fa il pane

KOROPUNTO è un progetto di ricerca che nasce dall’esigenza di interrogarsi sulla natura del coro: che cos’è, come si muove, come respira, come si esprime, quali forme può assumere, come si disgrega, come si ricompone e cosa racconta.
Attraverso il mito della creazione del popolo indigeno Hopi, il coro si fa strumento espressivo e mezzo di ricerca sul tema della nascita intesa come atto violento, di passaggio e trasformazione.
La nascita del coro è al tempo stesso origine e destinazione del nostro viaggio scenico.
Ogni interprete ha contribuito con il proprio linguaggio e la propria sensibilità artistica al lavoro, influenzando e modificando costantemente l’identità collettiva: danza, teatro e musica si intrecciano in una pluralità di forme, dando vita a un coro vivo, instabile e in continua mutazione, capace di farsi corpo, voce e spazio condiviso.

Ideato da: Beatrice Barizza, Chiara Maggio, Lua Omi Quagliarella, Paulette Rufin, Maria Spinazzola
Con
: Lucia Aliani, Matilde Baldini, Beatrice Barizza, Pietro Bertoni, Alessia Carkanji, Giulia Ciannarella, Gaia Curto, Vittoria Di Febbo, Samuele Gamba, Clémence Jourdan Delmonte, Alessandro Lucarini, Chiara Maggio, Federico Mancini, Marta Militello, Sara Mino, Alessia Montorfano, Silvia Paterlini, Chiara Patrone, Chiara Pelusi, Giorgia Pirro, Guglielmo Potecchi, Lua Omi Quagliarella, Paulette Rufin, Stefano Sormani, Maria Spinazzola, Pietro Vuolo
Organizzazione
: Anna Rebeggiani, Simone Bonassi

Sfoglia la gallery

È QUASI VENDIBILE, PERÒ…

Tutti noi artisti lottiamo ogni giorno per essere riconosciuti: vogliamo essere apprezzati, elogiati, forse premiati. Ma cosa significa per noi “riconoscimento”? Mercato? Sistema? Successo? Vincere bandi? Che rapporto c’è tra arte e tutto questo?
Vincent Van Gogh ha passato la vita a fare arte senza mai essere riconosciuto da nessuno, ma anzi, ignorato, deriso, e disprezzato.
Chi meglio di lui può essere per noi fonte di riflessione su questi temi?

Referenti del progetto Giulia De Filippis, Matteo Käppeli
Con
Cristina Calandro, Lara Isabel D’Urso, Giulia De Filippis, Luca Di Gioia, Serena Dipace, Matteo Käppeli, Alessia Puleio
Organizzazione
Maya Aspes, Giuditta Falda

Sfoglia la gallery

AMLETO È MORTO, GLI ALTRI PURE

“Portino Amleto sul palco. Al suo passaggio le musiche e i rituali parlino alto per lui. Sollevate i corpi. Uno spettacolo come questo si addice al campo di battaglia, ma qui è assai fuori luogo. Avanti, ordinate ai guitti di recitare. E quelli che fanno i buffoni non dicano più di quello che c’è scritto nella parte. Infatti ce ne sono che si mettono a ridere per far ridere qualche spettatore cretino. È un’indecenza, e rivela un’ambizione addirittura pietosa nell’idiota che la compie. Il clown tutto sudato non può acchiappare una battuta se non per caso, diteglielo maestri miei”.

Regia Orazio
In scena Edoardo Maria Casonato, Riccardo Cese, Vincenzo Fiorillo, Dario Pio Garella, Ludovico Lombardi, Gaia Mancini Martinangeli, Emanuele Giuseppe Rao
Organizzazione Sofia Baglietto, Roberta Marolla

Sfoglia la gallery

IL RESTO È SILENZIO

Siamo partiti dalla volontà di interrogare Amleto perché potesse dirci qualcosa sul come muoversi in una società corrotta. Abbiamo scoperto un’opera difficilissima che tiene insieme molti temi e molte parole. Alle sue abbiamo aggiunto le nostre. Ci siamo confrontati, abbiamo provato ad affrontare temi importanti riguardo alla nostra società e ci siamo sentiti come tanti Amleto: pieni di dubbi che non ci è sembrato possibile sciogliere.
Abbiamo abitato quest’incertezza. Abbiamo provato a danzare il disagio di stare in un mondo che corrompe e abbiamo ritagliato nel silenzio quelle parole necessarie a incontrare l’altro.

liberamente tratto da Amleto di William Shakespeare
Con Chiara Baccarini, Marco Calafiore, Anita Farina, Alessia Grillo, Angelica Ieropoli, Davide Lo Vecchio, Pasquale Renella, Antonella Sciotti, Rocco Tarantino

Sfoglia la gallery

L’ULTIMA CAVALCATA DELLA PROVINCE

Gaia Innocenti, Leonardo Ravioli, Lorenza Sgrò e Ginevra Zaretti sono la Province, una compagnia con dieci anni all’attivo. Un loro testo viene bloccato. Dopo la denuncia è sul punto di sciogliersi. L’ultima cavalcata della Province è uno spettacolo di auto finzione. I quattro autori interpretano una versione più vecchia di loro stessi, segnata da accuse, shitstorm e processi. Ma in scena sopravvive anche il loro passato. Al centro, il dispositivo di gioco: Palantir, una macchina inaffidabile, che produce la propria verità su ogni persona e che usa questi profili per creare reti di contatti. Tutti diventano, a un certo livello, dei sospetti. È il divenire e l’irrimediabile, la censura, ciò che non si può più dire.

Di e con Gaia Innocenti, Leonardo Ravioli, Lorenza Sgro, Ginevra Zanetti
Organizzazione
Maria Rosaria Criscuolo, Abanoub Gayed

Sfoglia la gallery