Ricordare le stragi di Capaci e di via d’Amelio, in cui hanno perso la vita, oltre a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, non è una semplice, anche se dovuta, commemorazione. Per non dimenticare quei drammatici eventi è necessario dare alla memoria il significato di un impegno continuo che richiede l’attenzione di tutti i cittadini. Falcone e Borsellino e gli uomini delle loro scorte hanno insegnato a praticare un’antimafia dei fatti e della coerenza delle parole, hanno insegnato il rifiuto di ogni legalità generica, l’uso delle regole per affermare e attuare fin in fondo i principi di eguaglianza e di rispetto per la legge.
A loro è dedicato il concerto de I Civici Cori
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Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
con
Associazione Internazionale“Rogoredo Musica” Milano ETS
Memoria e Impegno
concerto
in ricordo delle vittime delle stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio
5 giugno 2026, ore 21.00
Chiesa Sacra Famiglia, via Monte Peralba, 15 Rogoredo, Milano
ingresso libero fino a esaurimento posti
Introduce Guido Fogacci, Scuola di Formazione Antonino Caponnetto
Musica per le cattedrali francesi nell’Ottocento
I Civici Cori della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano
Hayoung Ryu, soprano
Valerio Calegari, baritono
Luigi Panzeri, organo
Fabio Zambon, pianoforte
Francesco Girardi e Fabio Zambon, maestri preparatori
Mario Valsecchi, direttore
I Civici Cori della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
Giuseppina Airaghi, Patrizia Ambrosiani, Maria Pia Boellis, Marina Bonfanti, Elena Brini, Chiara Brocanelli, Alicia Campo Bauzà, Paola Catenaccio, Anna Honegger,
Anna Iannone, Italia Iollo, Elisabetta Magagni, Moira Maggi, Mariella Mio, Paola Murari, Alessandra Pace, Francesca Pelosi, Marina Russo, Piera Angela Saccenti, Silvana Soldano, Barbara Travaglini, Jenny Wahlberg, Kateryna Zhylyuk, soprani
Michela Allais, Annalisa Burbo, Simona Cuneo, Daniela Del Favero, Chiarastella Dossena, Maria Giovanna Gambarota, Luisa Lodi, Cristina Lombardo, Matsuura Kaori Cinzia Mililli, Paola Ottino, Maria Pietra, Biancamaria Pizzi, Delia Rimoldi, Cristina Scagliotti, Raffaella Schirò, Lucia Stanziano, Marcella Trambaioli, contralti
Enzo Bensi, Fabrizio Fassone, Marzio Ferranti, S andro Levi, Roberto Mariani, Eugenio Porcino, Giuseppe Saldaneri, Marco Sprega, tenori
Fulvio Astori, Carlo Barbarisi, Raphael Bommino Rei, Guido Fogacci, Roberto Granata, Fabio Danilo Leva, bassi
Francesco Girardi, Fabio Zambon,maestri preparatori
Mario Valsecchi, direttore
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Programma
César Franck (1822 - 1890)
Salmo 150 - Coro a 4 voci e
organo
Camille Saint-Saëns (1835 - 1921)
Quam dilecta - Coro a 4 voci e organo
Inviolata - Soprano solo e organo
Charles Gounod (1818 - 1893)
Magnificat - Soprano solo, Coro a 4 voci e organo
Alexandre Guilmant (1837 - 1911)
Pie Jesu - Baritono solo, Coro a 4 voci e organo
Léo Delibes (1836 - 1891)
Gloria in excelsis Deo
dalla Messa Breve per Coro femminile a 2/3 voci e pianoforte
direttore Valerio Calegari
Gioachino Rossini (1792 - 1868)
Ave, Maria - Coro a 4
voci e pianoforte
Daniel François Esprit Auber (1782 - 1871)
Gloria - Coro a 4 voci e organo
Gabriel Fauré (1845 - 1924)
Maria Mater Gratiæ - Coro femminile a 2 voci e organo
En Prière - Soprano solo e pianoforte
Cantique de Jean Racine - Coro a 4 voci e organo o pianoforte
Flor Peeters (1903 – 1986)
Jubilate Deo - Coro a 4 voci e organo
Mario Valsecchi, note
I Civici Cori hanno scelto di dedicare qualche anno della propria attività corale allo studio e alla presentazione al pubblico in concerto di pagine significative del repertorio corale europeo composto nell’Ottocento. Abbiamo iniziato lo scorso anno, prestando attenzione a musiche di autori austro-tedeschi: Felix Mendelsshon,
Franz Schubert e Anton Bruckner. Le opere scelte per gli allestimenti del 2025/2026 riguardano il repertorio, sempre ottocentesco, francese. Il programma del concerto comprende opere di César Franck, Camille Saint-Saëns, Charles Gounod, Gabriel Fauré, accanto ad altre di Alexandre Guilmant, Daniel Auber e Léo Delibes. L’inserimento dell’italianissimo Gioachino Rossini è motivato dal fatto che il grande compositore “nato per l’Opera Buffa” -come egli stesso si definisce- nel 1829, all’età di 37 anni, abbandona il teatro musicale e si trasferisce in Francia. Non smetterà di comporre: si dedicherà alla musica da camera, vocale e strumentale, e alla
musica religiosa. Proprio in quest’ambito comporrà le opere più significative e, nello stesso tempo, originali: lo Stabat Mater per soli, coro e orchestra, la Petite Messe Solennelle, per soli, coro, 2 pianoforti e harmonium, e molte altre composizioni di organico minore, tra le quali l’Ave Maria presentata in questo concerto.
Un elemento che accomuna molti dei compositori in programma è l’aver svolto attività “professionale” di organista in diverse chiese di Parigi (Sainte Clotilde, Saint Sulpice, Saint Eustache, La Madeleine, Cattedrale di Notre Dame, Saint Germain des-Prés). Sono stati quindi “attori”, per la parte musicale, nelle liturgie che venivano celebrate. Hanno svolto, nel ruolo di organisti, anche attività concertistica in diverse nazioni europee e didattica nei Conservatori di musica della Francia. Molti di loro sono conosciuti, principalmente, per la composizione di opere per grande organico: sinfonie, poemi sinfonici, concerti per soli e orchestra, opere liriche, messe solenni con soli, coro e orchestra, oltre a musica “sinfonica” per organo. In comune, oltre all’appartenere al medesimo periodo storico, hanno anche l’aver svolto le funzioni di organista su strumenti della stessa fattura: gli organi di Aristide Cavaillé-Coll.
Le sonorità di questi strumenti maestosi e ricchi di timbri ispirati all’imitazione dell’orchestra sinfonica “romantica” francese, e dotati di notevoli possibilità espressive, hanno sicuramente “condizionato” positivamente lo stile e le sonorità delle composizioni propriamente organistiche, ma hanno anche portato verso una vocalità corale piena, fusa, legata e capace di raffinate dolcezze sonore. Il brano Jubilate Deo di Flor Peeters, a conclusione del concerto, costituisce una specie di “fuori
programma”. Infatti l’autore è belga, e la composizione appartiene al Novecento; sono, però evidenti, pure attraverso il linguaggio armonico “moderno”, i forti legami con lo stile francese tardo ottocentesco nell’evocazione di un’ambientazione modaleggiante e nello stretto legame melodico-ritmico.
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I Civici Cori della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
Fondati nel 1980 a Milano da Mino Bordignon, diretti poi, dal 2004, da Mario Valsecchi, docente presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, I Civici Cori hanno l’obiettivo di promuovere lo studio e la realizzazione del vastissimo repertorio corale di tutti i tempi. I Civici Cori hanno sempre rappresentato un punto di riferimento musicale -didattico e artistico - nella città e sul territorio; ancora oggi costituiscono una realtà consolidata di attività e di espressione artistica offerta a tutte le persone interessate a questa esperienza. L’offerta formativa dell’Istituto de I Civici Cori appartiene alla fascia definita amatoriale e, come tale, si rivolge agli
appassionati di musica, anche privi, in partenza, di conoscenze tecnico-vocali, che desiderino accostarsi a questo specifico “mondo” musicale.
A loro viene offerta la possibilità di partecipare da protagonisti allo studio e all'allestimento di opere corali di vari autori ed epoche: composizioni rinascimentali, classiche, romantiche e contemporanee, anche unitamente a formazioni strumentali e orchestrali. Il coronamento dell’attività avviene attraverso concerti realizzati in sedi prestigiose della città e in diverse località della regione e anche nazionali. La frequenza ai corsi consente a ogni partecipante di sviluppare e affinare le proprie capacità vocali, valorizzandole, e di acquisire o approfondire la preparazione tecnica e la consapevolezza dei meccanismi della coralità.
L’attività didattico-artistico ha portato, negli anni, all'allestimento e alla presentazione al pubblico di numerose composizioni
Tra le tante la Johannes Passion e i Magnificat di J. S. Bach, C. Graupner e B. Galuppi; gli oratori Giuseppe in Egitto di L. Rossi; La Giuditta di A. Scarlatti; La Creazione
di J. Haydn; l’Oratorio di Natale di C. Saint-Saëns; Il Dettingen Te Deum di G. F. Haendel; i Requiem di L. Cherubini e J. Rutter; Stabat Mater, Missa Cellensis e Missa
in angustiis di F. J. Haydn, oltre a numerose altre composizioni corali di vari autori.
Mario Valsecchi coordina e dirige I Civici Cori - Civica Scuola di Musica Claudio Abbado. È inoltre organista titolare presso la chiesa arcipresbiteriale di Calolziocorte (LC), direttore artistico e musicale di Nova et Vetera - Orchestra da Camera di Lecco, direttore del coro da camera della Cappella Mauriziana, direttore della Cappella Musicale della Cattedrale di Bergamo. È direttore artistico di rassegne musicali nelle province di Lecco e Bergamo. In qualità di organista si dedica, in particolare, allo studio e all’esecuzione del repertorio barocco, romantico e contemporaneo. Predilige programmi monografici, dedicati a un autore, a una scuola organistica o a un preciso riferimento liturgico. Svolge un’intensa attività direttoriale, particolarmente dedicata ai capolavori della musica “sacra”, tra i curi Johannes passion di J. S. Bach, gli oratori Giuseppe in Egitto di L. Rossi, Caino e Abele di B. Pasquini, La Giuditta di A. Scarlatti, La Susanna di A. Stradella, Jephte di G. F. Haendel, La Creazione di J. Haydn, Oratorio di Natale di Saint-Saëns, Stabat Mater di T. Traetta e di J. Haydn, cantate e messe di J. S. Bach, W. A Mozart, J. Haydn, Schubert, F. Mendelssohn, Passio secundum Joannem di A. Pärt. È autore di numerose composizioni polifoniche scritte, in particolare, per la Cappella Musicale del Duomo di Bergamo.