Lorenzo Ghielmi Foto Sergio Caminata

5 giugno - A due organi e doppio coro, ultimo concerto della rassegna di musica antica in San Satiro in collaborazione con Società del Quartetto

direttore Lorenzo Ghielmi

Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Allievi e docenti 5 euro + commissioni

Musica Antica a San Satiro
ultimo appuntamento 5 giugno, ore 20.00
Chiesa di Santa Maria presso San Satiro
Info e biglietti: Musica a San Satiro

La musica antica, nell’antico cuore di Milano
Una nuova edizione dell’amata rassegna Musica a San Satiro, realizzata dalla Società del Quartetto in collaborazione con la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano spazia a tutto tondo nel Seicento Europeo, tra devozione, virtuosismo e riscoperte.

Si chiude il 5 giugno, nella suggestiva cornice architettonica della Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, capolavoro bramantesco incastonato nel centro di Milano, la rassegna Musica antica a San Satiro, che la Società del Quartetto di Milano realizza da anni in collaborazione con l’Istituto di Musica Antica della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado. Con gli allievi di alta formazione della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, il cartellone, in sei appuntamenti, ha celebrato l’eccellenza della prassi esecutiva storicamente informata.

Venerdì 5 giugno, con l’evento monumentale A due organi e doppio coro, e la direzione di Lorenzo Ghielmi, un ampio ensemble vocale composto dai soprani Martina Bomben, Giorgia Ferrari, Angelica Maggio, Sofia Paoli, dai contralti Angela Sfolcini, Irene Petrali, Clelia Fazzo Cusan, Valeria Bottacin e dai tenori Bernardo Ghielmi e Niccolò Perego, farà risuonare i Salmi a otto voci di Costanzo Antegnati. Gli organisti Kohei Takeoka e Nadal Roig Serralta completano il panorama con canzoni di Andrea Gabrieli (Venezia, 1533 ca. - 1585), Valerio Bonelli ei “tiento”, o ricercare polifonici, di Francisco Correa de Arauxo (Siviglia, 1584 - Segovia, 1654), restituendo al pubblico la magnifica spazialità dei doppi cori di scuola bresciana e veneziana.

PROGRAMMA
Andrea Gabrieli

Intonazione dele VI Tono
Costanzo Antegnati

«Deus, in adiutorium meus intende», a 8 voci in doppio coro
«Dixit Domino», a 8 voci in doppio coro
Aurelio Bonelli

Toccata Cleopatra a 8, a due organi
«Confitebor», a 8 voci in doppio coro
Toccata Athalanta a 8, a due organi
Correa de Arauxo

Tiento quarto tono
Costanzo Antegnati

Canzona la Martinenga
«Beatus vir», a 8 voci in doppio coro
Francisco Correa de Arauxo

Tiento de septimo tono
Ludovico Grossi da Viadana

Canzone detta La Mantovana a due organi
«Laetatus sum», a 8 voci in doppio coro

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Note di Lorenzo Ghielmi
Il concerto propone un viaggio nella straordinaria fioritura policorale e organistica che caratterizzò la musica sacra tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento. L’arte del dialogo sonoro -fra cori contrapposti e strumenti gemelli- si sviluppò innanzitutto a Venezia, nella Basilica di San Marco, dove Andrea Gabrieli fu a lungo organista. Centro del programma odierno sono alcuni salmi ad 8 voci di Costanzo Antegnati (1549–1624). Discendente di una celebre famiglia di organari bresciani, Antegnati unì la competenza di costruttore di strumenti alla professione di organista e compositore. I suoi salmi furono scritti per il monastero di San Vittore di Meda, dove una sua zia era monaca e dove la famiglia Antegnati aveva costruito due organi. Questi salmi rappresentano uno dei rari esempi di musica vocale concepita espressamente per voci femminili, in un’epoca in cui queste erano normalmente escluse dalle celebrazioni liturgiche, con la significativa eccezione dei monasteri. Le Toccate a due organi di Bonelli sfruttano il dialogo strumentale come una vera conversazione sonora. Musicista bolognese, Bonelli fu anche pittore, e diverse sue opere pittoriche sono tuttora conservate in chiese di Bologna. Francisco Correa de Arauxo è forse il più importante compositore spagnolo del primo Seicento. La sua raccolta Facultad orgánica, pubblicata nel 1626, (ricorrono quindi quest’anno 400 anni!) raccoglie una serie di tientos, composizioni contrappuntistiche di grande eleganza e profondità. La Canzona La Martinenga di Costanzo Antegnati e la Canzona detta “La Mantovana” di Lodovico Grossi da Viadana sono brani strumentali dal carattere vivace. Mentre il pezzo di Antegnati è concepito per uno strumento solo, la canzona di Viadana utilizza due organi per riproporre, in forma strumentale, quella spazialità e quel dialogo che l’uso del doppio coro aveva reso familiari agli ascoltatori del primo Seicento. In molte chiese milanesi -a partire dal Duomo- sono ancora visibili due casse d’organo o almeno due cantorie: sono tutte testimonianze della fine del Cinquecento e dei primi anni del Seicento, periodo di massima fioritura di questo repertorio anche nella nostra città.

I TESTI

DEUS IN ADIUTORIUM
Deus, in adiutorium meum intende
Domine, ad adiuvandum me festina
Gloria Patri et Filio et Spiritui sancti
Sicut erat in principio
Et in saecula saeculorum. Amen

O Dio, vieni a salvarmi
Signore, vieni presto in mio aiuto
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
come era nel principio, ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.

DIXIT DOMINUS
Dixit Dominus Domino meo: sede a dextris meis.
Donec ponam inimicos tuos scabellum pedum tuorum.
Virgam virtutis tuae emittet Dominus ex Sion,
dominare in medio inimicorum tuorum.
Tecum principium in die virtutis tuae in splendoribus
sanctorum ex utero ante luciferum genui te.
Juravit Dominus et non poenitebit eum. Tu es sacerdos
in aeternum secundum ordinem Melchisedech.
Dominus a dextris tuis confregit in die irae suae reges.
Judicabit in nationibus, implebit ruinas, conquassabit
capita in terra multorum.
De torrente in via bibet, proptera exaltabit caput.
Gloria patri, et filio, et spiritui sancto.
Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula
saeculorum. Amen.

Oracolo del Signore al mio Signore: "Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi".
Le scettro del tuo potere stende il Signore da Sion:
"Domina in mezzo ai tuoi nemici.
A te il principato nel giorno della tua potenza tra santi splendori;
dal seno dell'aurora, come rugiada io ti ho generato".
Il Signore ha giurato e non si pente:
"Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedech».
Il Signore è alla tua destra, annienterà i re nel giorno della sua ira.
Giudicherà i popoli: in mezzo ai cadaveri ne stritolerà la testa su vasta terra.
Lungo il cammino si disseta al torrente e solleva alta la testa.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
come era nel principio, ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.

CONFITEBOR
Confitebor tibi Domine in toto corde meo
in consilio justorum et congregatione.
Magna opera Domini exquisita in omnes voluntates ejus.
Confessio et magnificentia opus ejus
et justitia ejus manet in saeculum saeculi.
Memoriam fecit mirabilium suorum misericors
et miserator et justus, escam dedit timentibus se.
Memor erit in saeculum testamenti sui.
Virtutem operum suorum annuntiabit populo suo.
Ut det illis hereditatem gentium.
Fidelia omnia mandata ejus in ventate et aequitate.
Opera manuum ejus veritas et judicium.
Facta in veritate et aequitate.
Confirmata in saeculum saeculi.
Redemptionem misit Dominus populo suo,
mandavit in aeternum testamentum suum.
Sanctum et terribile nomen ejus.
Initium sapientiae timor Domini,
intellectus bonus omnibus facientibus eum,
laudatio ejus manet in saeculum saeculi.
Gloria patri et filio et spiritui sancto,
sicut erat in principio et nunc et semper
et in saecula saeculorum. Amen.

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore,

nel consesso dei giusti e nell’assemblea.
Grandi sono le opere del Signore,

le contemplino coloro che le amano.
Le sue opere sono splendore di bellezza,

la sua giustizia dura per sempre.
Ha lasciato un ricordo dei suoi prodigi:

misericordioso e pietoso è il Signore.
Egli dà il cibo a chi lo teme,

si ricorda sempre della sua alleanza.
Mostrò al suo popolo la potenza delle sue opere,

gli diede l’eredità delle genti.
Le opere delle sue mani sono verità e giustizia,

stabili sono tutti i suoi comandi,
immutabili nei secoli,
per sempre,
eseguiti con fedeltà e rettitudine.
Mandò a liberare il suo popolo,
stabilì la sua alleanza per sempre.
Santo e terribile è il suo nome.

Principio della sapienza è il timore del Signore:

saggio è chi gli è fedele;
la sua lode dura per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,

come era nel principio, ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.

BEATUS VIR
Beatus vir qui timet Dominum,
in mandatis ejus volet nimis.
Potens in terra erit semen ejus,
generatio rectorum, benedicetur.
Gloria et divitiae in domo ejus,
et justitia ejus manet in saeculum.
Exortum est in tenebris lumen rectis
misericors et miserator et justus.
Jucundus homo, qui miseretur et commodat,
disponet sermones suos in judicio.
Quia in aeternum non commovebitur.
In memoria aeterna erit justus,
ab auditione mala non timebit.
Paratum, cor ejus sperare in Domino.
Non commovebitur donec despiciat inimicos suos.
Dispersit dedit pauperibus,
justitia ejus manet
in saeculum saeculi.
Cornu ejus exaltabitur in gloria.
Peccator videbit et irascetur,
dentibus suis fremet et tabescet,
desiderium peccatorum peribit.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,

come era nel principio, ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.

Beato l’uomo che teme il Signore

e trova grande gioia nei suoi comandamenti.

Potente sulla terra sarà la sua stirpe,

la discendenza degli uomini retti sarà benedetta.

Onore e ricchezza nella sua casa,

la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre come luce per i giusti:

misericordioso, pietoso e giusto.

Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,

amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:

il giusto sarà sempre ricordato.

Non temerà annunzio di sventura;

saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
Sicuro è il suo cuore, non teme,

finché non vedrà la rovina dei suoi nemici.

Egli dona largamente ai poveri,

la sua giustizia rimane per sempre,

la sua potenza s’innalza nella gloria.
L’empio vede e si adira,

digrigna i denti e si consuma;

ma il desiderio degli empi svanisce.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
come era nel principio,
ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.

LAETATUS SUM
Laetatus sum in his quae dicta sunt mihi:
in domum Domini ibimus.
Stantes erant pedes nostri in atris tuis,
Jerusalem, quae edificatur ut civitas:
cujus partecipatio eius in Jerusalem.
Illuc enim ascenderunt tribus, tribus Domini:
testimonium Israel, ad confitendum nomini Domini.
Quia illic sederunt sedes in judicio,
sedes super domum David.
Rogate quae ad pacem sunt Jerusalem:
et abundantia diligentibus te:
fiat pax in virtute tua;
et abundantia in turribus tuis.
Propter fratres meos et proximos meos
loquebar pacem de te.
Propter domum Domini Dei nostri
quaesivi bona tibi.
Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto
sicut erat in principio et nunc et semper
in saecula saeculorum. Amen.

Quale gioia quando mi dissero:

“Andremo alla casa del Signore!”.

Già sono fermi i nostri piedi

alle tue porte, Gerusalemme.
Gerusalemme è costruita

come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù,

le tribù del Signore,

secondo la legge d’Israele,

per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i seggi del giudizio,

i seggi della casa di Davide.
Domandate pace per Gerusalemme:

vivano sicuri quelli che ti amano;

sia pace nelle tue mura

e sicurezza nei tuoi palazzi.
Per i miei fratelli e i miei amici

io dirò: “Su di te sia pace!”.

Per la casa del Signore nostro Dio

chiederò per te il bene.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
come era nel principio,
e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.