Rivolta Auditorium Cerri

22 maggio, Stile italiano, cuore romantico - ore 20.30 al Teatro Bruno Munari

Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado diretta da Renato Rivolta

ingresso 10 euro
Buratto
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22 maggio 2026 ore 20.30
Teatro Bruno Munari - Teatro del Buratto, via Giovanni Bovio 5 Milano
Concerto sinfonico
Stile italiano, cuore romantico

Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado MI
Renato Rivolta, direttore

10 euro
info e prenotazioni
02.27002476; prenotazioni@teatrodelburatto.it

Venerdì 22 maggio il Teatro Bruno Munari di Milano ospita l’Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado diretta da Renato Rivolta.
Stile italiano, cuore romantico è un concerto i cui fili conduttori sono due: il linguaggio musicale tipicamente italiano e l'influenza romantica esercitata sui tre autori al centro della serata: Rossini, Schubert, Brahms.
L'Ouverture da L’Italiana in Algeri di Rossini, un musicista a cavallo tra il classicismo settecentesco e il romanticismo, verso il quale naturalmente evolve, anche per motivi cronologici, apre il programma. Quando compose quest'opera Rossini era ventenne, nel fiore della giovinezza, ma aveva già alle spalle una significativa esperienza nel dramma giocoso. L'opera prende infatti corpo con una serie di brillanti e virtuosistici contrasti, comicità, ironia, svolte imprevedibili. Protagonista è l'audace Isabella, naufragata ad Algeri che, grazie all'astuzia, sfugge alle branme di Musiafà che, annoiato dalle donne del suo paese, ne desidera una italiana.
Il secondo brano in programma è l'Ouverture in re maggiore D. 591 «im italienischen Stile», composta da Franz Schubert nel 1817, anno di grande fermento culturale per la città di Vienna, invasa dal "gusto italiano" delle opere di Rossini. Il momento fu assai fecondo anche per il musicista, che si dedicò totalmente all’attività compositiva. L’Ouverture in do maggiore D. 591 rimanda appunto allo stile del maestro pesarese, che riflette l'aspetto "frivolo" dell'anima italiana per lo spirito, la vitalità e i ritmi incalzanti che la pervadono, assieme a una freschezza melodica e a una spigliata e garbata ironia.
Si chiude con il cuore pienamente e integralmente romantico di Brahms, il più giovane dei tre compositori, e la sua fresca Serenata n. 1 op. 11 in re maggiore, opera per la prima volta eseguita ad Hannover nel 1860, il cui linguaggio musicale rientra appunto in uno stile limpido e accessibile, come si evince anche dall'insieme dei movimenti di cui è composta (scherzo, minuetto, rondò), che rispecchia un'articolazione formale e una struttura evidentemente italiane.


Programma

* Gioacchino Rossini (1792 - 1868)
Ouverture da L’Italiana in Algeri

*Franz Schubert (1797-1828)
Ouverture in do maggiore “nello Stile italiano” D591

* Johannes Brahms (1833-1897)
Serenata n. 1 op. 11 in re maggiore
I - Allegro molto
II - Scherzo - Allegro non troppo/Trio - Poco più moto
III - Adagio non troppo
IV - Menuetto I e IIV - Scherzo/Trio
VI - Rondo - Allegro

Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Milano
AnnaBianca Buckley*, Anna Cereda*, Annamaria Danelon*, Margherita Ferré, Beatrice Villa, Irene Zorloni, flauti
Carlo Francesco Lo Cascio*, Vittoria Pedron*, Valeria Villa, oboi
Sara Cristini*, Lorenzo Botta, Enea Cocco, clarinetti
Valentina Cislaghi*, Leonardo Maroni*, fagotti
Edoardo Fumagalli* Alfredo Pedretti*, corni
Samuele Bertolotti*, Lorenzo Brioschi, trombe
Matthias Motta*, Lara Cristino, Alessandro Malvezzi, timpani e percussioni
Francesco Dordoni*, Laura Alberani, Francesco Di Giacinto, Matilde Lattuada, Anna Sophie Mancini, Maja Michalska , Giovanni Reggiori, Alessio Santagata, Bercel Zavogyan, violini I
Beatrice Guido*, Agostino Alloisio, Bianca Barbieri, Léontine Paques , Beatrice Giulia Piccini, Elias Rossi, Alessio Santagata, Amelia Sartorelli, Francesco Spiri, violini II
Francesco Caputo*, Clotilde De Colombel, Mattia Maifrini, Oscar Marino, Gabriele Scaioli, viole
Samuele Agnesina*, Antonio Vaticano*, Pietro Bosoni, Susanna Bonz, Luca Veneri, Vincent Visca, violoncelli
Francesco Musso*, Giosué Pugnale*, contrabbassi

*prime parti
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Renato Rivolta
Renato Rivolta ha compiuto studi classici insieme a quelli musicali presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, proseguendo poi gli studi a Salisburgo per la musica da camera e con Peter Eötvös per la direzione. Giovanissimo, ha fatto parte delle migliori orchestre nazionali suonando con i più celebri direttori. Ha poi lasciato l'orchestra per dedicarsi alla direzione. Dal 1996 al 1999 è stato direttore assistente dell’Ensemble InterContemporain di Parigi: è fino a oggi l’unico italiano a esserne stato membro. Dal 2000 al 2004 è direttore ospite dell’orchestra Musica Nova di Tel Aviv, costituita da membri della Israel Philarmonic Orchestra. Nel 2000 è stato chiamato da Piero Farulli alla Scuola di Musica di Fiesole per l’OGI/Orchestra Giovanile Italiana, che ha diretto in innumerevoli concerti fino al 2016. Ha diretto moltissime prestigiose orchestre europee, e tutti i più importanti ensemble. Ha registrato frequentemente per la RAI e per le principali radio europee e registrato diversi CD, gli ultimi con I Percussionisti della Scala, l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana, l’Orchestra Sinfonia Varsovia. Ha collaborato con il Conservatorio di Parigi (CNSMDP) per masterclass e concerti con le sue orchestre. La sua collaborazione con l'Accademia del Teatro alla Scala è iniziata nel 2008 e continua tuttora.Insegna Direzione d’orchestra presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.Il repertorio di Renato Rivolta è vasto e diversificato: dalle polifonie del XV Secolo alle più avventurose sperimentazioni contemporanee, passando per la grande letteratura classica e romantica.

L’Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, costituita negli anni ’60 in un periodo di fortunata espansione d’interesse per la musica, svolge un ruolo di primaria importanza nella formazione dei giovani musicisti offrendo la possibilità, anche agli allievi esterni, di fare musica d’insieme. È composta da circa 40 studenti dei corsi superiori, istruiti da docenti che nella propria carriera artistica si sono specializzati, oltre che nella pratica strumentale, anche nella direzione d’orchestra presso importanti istituzioni italiane ed estere. La formazione è stata guidata, negli anni, da musicisti come Pomarico, Rivolta, De Martini, Sugiyama, Ferraris, Efrikian, Gerelli, Porta, Merlo e si è esibita in numerosissimi concerti in pubblico in Italia e all’estero (diverse volte in Germania), partecipando a festival e rassegne come quella di Tunisi nel ’71 e di Strasburgo nel 1988.