Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
in collaborazione con Municipio 3
16 febbraio 2026 ore 20.30
Auditorium “Stefano Cerri”- via Valvassori Peroni 56, Milano ingresso libero
prova aperta del concerto
Elogio della leggerezza
Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano
Francesco Dordoni, violino
Renato Rivolta, direttore
Franz Schubert (1797 - 1828)
Ouverture in do maggiore “nello Stile italiano” D591
I - Adagio - Allegro - Più Mosso
Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 - 1847)
Concerto in mi minore per violino e orchestra, op. 64I
I - Allegro molto appassionato
II - Andante
III - Allegro molto vivace
Charles Gounod (1818 - 1893)
Sinfonia n. 1 in re maggiore
I - Allegro molto
II - Allegretto moderato
III - Menuet, non troppo presto
IV - Finale: Adagio - Allegro vivace
Il 16 febbraio, presso l'Auditorium Stefano Cerri di Milano, è programmata la prova aperta del concerto Elogio della leggerezza, che si svolgerà il 20 febbraio al Teatro Lirico di Magenta: protagonista è l’Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado diretta da Renato Rivolta.Il titolo del concerto, Elogio della leggerezza, ben sintetizza lo spirito del programma, che costituisce un inno all'eleganza, alla grazia e, appunto a una serena e gioiosa leggerezza.Apre la serata l'Ouverture in re maggiore D. 591 «im italienischen Stile», composta da Franz Schubert nel 1817, anno di grande fermento culturale per la città di Vienna, invasa dal "gusto italiano" delle opere di Rossini. Il momento fu assai fecondo anche per il musicista, che si dedicò totalmente all’attività compositiva. L’Ouverture in do maggiore D. 591 rimanda appunto allo stile del maestro pesarese, che riflette l'aspetto "frivolo" dell'anima italiana per lo spirito, la vitalità e i ritmi incalzanti che la pervadono, assieme a una freschezza melodica e a una spigliata e garbata ironia.Anche il secondo pezzo in programma, il popolare Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64 di Mendelsshon, uno dei capisaldi della letteratura per lo strumento, deve la sua notorietà alla spiccata invenzione tematica e al grande rilievo dato alla parte del solista, insieme allo slancio lirico che pervade quasi interamente la composizione. Destinatario di questo concerto, composto tra il 1838 e il 1844 e contraddistinto da un continuo lavoro di limatura, fu un carissimo amico di Mendelssohn, il violinista Ferdinand David, primo straordinario interprete della composizione al Gewandhaus di Lipsia, con la direzione dello stesso Mendelssohn.La raramente eseguita Sinfonia n. 1 in re maggiore di Charles Gounod chiude il concerto dell'Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado. Alla prima sinfonia di Gounod si ispirerà Georges Bizet, suo allievo allora diciassettenne, per comporre la sinfonia in do maggiore, uno dei primi lavori del compositore francese. Composta nel 1855, l'opera di Gounod si apre con un allegro vivace e si conclude con una pagina brillante nella quale il compositore mostra la sua abilità come orchestratore.
Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Milano
Annamaria Danelon*, Annabianca Buckley*, Silvia Buonanno, Margherita Ferrè, Enea Tramontana, flauti
Vittoria Pedron*, Carlo Francesco Lo Cascio*, Valeria Villa, oboi
Sara Cristini*, Lorenzo Orsenigo*, clarinetti
Annamaria Barbaglia*, Leonardo Maroni, fagotti
Edoardo Fumagalli*, Fabio Ponzelletti, corni
Samuele Bertolotti*, Sofia Weck, trombe
Andrea Ferlanti*, Francesco Mauri*, timpani
Lucrezia Maria Bussola*, Laura Alberani, Francesco Di Giacinto, Francesco Dordoni, Matilde
Lattuada, Anna Sophie Mancini, Maja Michalska, Giovanni Reggiori, Bercel Zavogyan, violini I
Beatrice Guido*, Agostino Alloisio, Bianca Emilia Maria Barbieri, Léontine Paques, Beatrice Giulia Piccini, Elias Rossi, Alessio Santagata, Amelia Sartorelli, Francesco Spiri, violini II
Gabriele Scaioli*, Mattia Maifrini*, Clotilde De Colombel, Ludovica Ferrari, Oscar Marino, viole
Samuele Agnesina*, Antonio Vaticano*, Pietro Bosoni, Susanna Bonz, Petra Cattaneo, Gabriele Mari, Matilda
Sasselli, Luca Veneri, Vicent Visca, violoncelli
Francesco Musso*, Giosuè Pugnale*, contrabbassi
Renato Rivolta, direttore
*prime parti
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Renato Rivolta
Renato Rivolta ha compiuto studi classici insieme a quelli musicali presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, proseguendo poi gli studi a Salisburgo per la musica da camera e con Peter Eötvös per la direzione. Giovanissimo, ha fatto parte delle migliori orchestre nazionali suonando con i più celebri direttori. Ha poi lasciato l'orchestra per dedicarsi alla direzione. Dal 1996 al 1999 è stato direttore assistente dell’Ensemble InterContemporain di Parigi: è fino a oggi l’unico italiano a esserne stato membro. Dal 2000 al 2004 è direttore ospite dell’orchestra Musica Nova di Tel Aviv, costituita da membri della Israel Philarmonic Orchestra. Nel 2000 è stato chiamato da Piero Farulli alla Scuola di Musica di Fiesole per l’OGI/Orchestra Giovanile Italiana, che ha diretto in innumerevoli concerti fino al 2016. Ha diretto moltissime prestigiose orchestre europee, e tutti i più importanti ensemble. Ha registrato frequentemente per la RAI e per le principali radio europee e registrato diversi CD, gli ultimi con I Percussionisti della Scala, l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana, l’Orchestra Sinfonia Varsovia. Ha collaborato con il Conservatorio di Parigi (CNSMDP) per masterclass e concerti con le sue orchestre. La sua collaborazione con l'Accademia del Teatro alla Scala è iniziata nel 2008 e continua tuttora.Insegna Direzione d’orchestra presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. Il repertorio di Renato Rivolta è vasto e diversificato: dalle polifonie del XV Secolo alle più avventurose sperimentazioni contemporanee, passando per la grande letteratura classica e romantica.
L’Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, costituita negli anni ’60 in un periodo di fortunata espansione d’interesse per la musica, svolge un ruolo di primaria importanza nella formazione dei giovani musicisti offrendo la possibilità, anche agli allievi esterni, di fare musica d’insieme. È composta da circa 40 studenti dei corsi superiori, istruiti da docenti che nella propria carriera artistica si sono specializzati, oltre che nella pratica strumentale, anche nella direzione d’orchestra presso importanti istituzioni italiane ed estere. La formazione è stata guidata, negli anni, da musicisti come Pomarico, Rivolta, De Martini, Sugiyama, Ferraris, Efrikian, Gerelli, Porta, Merlo e si è esibita in numerosissimi concerti in pubblico in Italia e all’estero (diverse volte in Germania), partecipando a festival e rassegne come quella di Tunisi nel ’71 e di Strasburgo nel 1988.