in collaborazione con la Fondazione Ugo e Olga Levi onlus di Venezia
ISTITUTO MUSICA ANTICA CIVICA SCUOLA DI MUSICA CLAUDIO ABBADO - FONDAZIONE MILANO
in collaborazione con il Civico Museo degli Strumenti Musicali di Milano
Castello Sforzesco, Sala della Balla, MI
Progetto Medioevo
9 maggio 2026 ore 16.00
Nova vobis gaudia - da un codice veneto della prima metà del Quattrocento
Il codice veneto Q15 del Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna
Ensemble di Musica Medievale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado diretto da Claudia Caffagni
in collaborazione con la Fondazione Ugo e Olga Levi onlus di Venezia
ingresso libero fino a esaurimento posti
entrata dal Cortile della Rocchetta
distribuzione tagliandi d'accesso a partire dalle ore 15.00
🚩5 maggio 2026 ore 20.30
Chiesa di Sant'Agnese, Venezia
Nova vobis gaudia - Il codice veneto Q15 del Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, il concerto dell'Ensemble di Musica Medievale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di sabato 9 maggio al Castello Sforzesco, in programma anche il 5 maggio presso la Chiesa di Sant’Agnese di Venezia, conclude il corso annuale di Musica Medievale tenuto da Claudia Caffagni presso Villa Simonetta, sede della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado.
Il concerto vede l’esecuzione di alcuni brani tratti dal Codice Q15 conservato presso il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna.
Il codice Q15 è la più consistente antologia di musica polifonica del primo Quattrocento copiata in Italia. Stando agli studi di Margaret Bent, fu compilato in Veneto in tre fasi -a Padova tra il 1420 e il 1425 (I fase) e a Vicenza tra il 1430 e il 1435 (II-III fasi)- da un unico copista non identificato con certezza.
L'Ensemble è il risultato di un progetto didattico da anni portato avanti da Claudia Caffagni, coordinatore dell’Istituto di Musica Antica della Scuola, ed è costituito da un gruppo di giovani musicisti, provenienti da differenti esperienze musicali e da diversi paesi del mondo, uniti dall'interesse per la ricerca rivolta a un repertorio medievale spesso raro e ancora da esplorare.
Ensemble di Musica Medievale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
Angelo Basile, voce, viella
Anna Bergamini, voce
Martina Bomben, voce, viella
Aurora Cernuto, voce
Virginia Del Bianco, voce, organetto portativo
Clelia Fazzo Cusan, voce
Giorgia Ferrari, voce
Stefania Lo Russo, voce
Angelica Maggio, voce
Sofia Masut, arpa
Mitsuki Minagawa, voce, organetto portativo
Matteo Nardella, voce, bombarda, piffaro sordo
Maria Cecilia Ortiz Martinez, voce
Rita Perego, voce, flauti
Tommaso Petracchi, voce, flauti
Cecilia Tamplenizza, voce
Marco Zanco, voce, tamburo, campane
Claudia Caffagni, voce, liuto, gittern, direzione
Programma
Nicolas Grenon (ca. 1375-1456)
Nova vobis gaudia - mottetto (I-c Q15, cc. A214v-215)
Guillaume Du Fay (1397-1474)
Supremum est mortalibus bonis - mottetto isoritmico (I-Bc Q15, cc A206v-207)
De Anglias (Lionel Power? (1370/1385 – 1445)
Spes nostra salus nostra honor noster o beata trinitas (I-c Q15, cc. A220v-A221)
Johannes de Lymburgia (fl. 1408-1430)
Tota pulchra es amica mea (I-Bc Q15, cc. A234v-A235)
Johannes Ciconia (Liegi 1370ca-Padova 1412)
O felix templum/O felix templum - mottetto (I-Q15, cc. A252v–A253r)
Christophorus de Monte (fl. 1402-1426)
Dominicus a dono - mottetto (I-Q15, cc. A256v–257)
Guillaume Du Fay
Alma redemptoris - mottetto (I-Bc Q15, cc. A260v-A261)
Hymbert de Salinis (ca.1378-84; fl. 1403-9)
Salve Regina (I-Bc Q15, cc. A265v-A266)
Johannes Ciconia
O Padua sidus preclarum - mottetto (I-Bc Q15, cc. A286v-A287)
Gilet Velut (fl. prima metà XV secolo)
Summe summi / Summa simmi 4 mottetto (I-Bc Q15, cc. A290v-291)
Johannes Brassart (1400 ca.-1455)
Gratulemur Christicole concinentes (I-Bc Q15, cc. A296v)
Fonte I-Bc Q15: Bologna, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, MS Q15
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Claudia Caffagni, note
Il codice Q15 conservato presso il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna è la più consistente antologia di musica polifonica del primo Quattrocento copiata in Italia. Stando agli studi di Margaret Bent, fu compilato in Veneto in tre fasi -a Padova tra il 1420 e il 1425 (I fase) e a Vicenza tra il 1430 e il 1435 (II-III fasi)- da un unico copista non identificato con certezza.
Il codice tramanda 329 composizioni: 3 Introiti, 16 Kyrie, 61 Gloria, 44 Credo, 10 Sanctus, 8 Agnus, 109 mottetti, 12 laude (italiane e latine), 19 chansons francesi, 1 composizione senza testo (aggiunta successiva), 25 inni, 9 Magnificat, 3 sequenze.
La prima metà del manoscritto è dedicata principalmente a movimenti dell'Ordinarium Missae (per lo più raggruppati in cicli e a coppie Gloria-Credo); la seconda principalmente ai mottetti. Le chansons compaiono solo come aggiunte tardive nella fase I, le laude come aggiunte nella fase III.
I mottetti, di carattere celebrativo, includono composizioni in onore di Gianfrancesco Gonzaga, dei dogi veneziani Steno, Mocenigo e Foscari, dei prelati Stefano Carrara, Albano Michiel, Pietro Marcello, Francesco Malipiero, Francesco Zabarella, Antonio Correr, Giovanni Contarini, di Leonardo Dati, di Pandolfo Malatesta da Pesaro, Cleofe Malatesta; di Eugenio IV e dell'imperatore Sigismondo.
Sono rappresentati circa 50 compositori, tra cui autori italiani, inglesi e franco-fiamminghi. Allo stato attuale delle fonti, 146 composizioni sono in unicum. Alcune si trovano in altre fonti parallele sempre di area veneta come il codice oggi conservato a Bologna, Biblioteca Universitaria 2216 e quello attualmente ad Oxford, Bodleian Library, Canon. misc. 213. Numerose concordanze anche con il codice di Aosta (Biblioteca del Seminario Maggiore, Ms 15) e con i famosi codici di Trento.
Il Q15 è stato associato da Margaret Bent alla cerchia umanistica che ruotava attorno alla personalità del vescovo patrizio veneziano Pietro Emiliani di Vicenza e del suo successore, il vescovo Francesco Malipiero.
Per questo progetto si è scelto di lavorare sul repertorio mottettistico di natura liturgica che mette in polifonia i testi di antifone mariane quali Tota pulchra es, Ave Regina Celorum, Alma Redemptoris, Salve Regina (quest’ultima con un tropo che amplifica le invocazioni finali) e la breve antifona per la festa della Santa Trinità Spes nostra. Di natura devozionale i due mottetti natalizi Nova vobis gaudia refero e Gratulemur Christicole. Mottetti celebrativi sono invece le restanti composizioni dedicate a specifici personaggi o avvenimenti. Supremum est moratlibus bonum fu commissionato a Guillaume Du Fay per l’incontro tra Re Sigismondo e Papa Eugenio IV avvenuto a Roma il 21 maggio 1433; Sigismondo qui definito "rex", fu poi incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero il 31 maggio dello stesso anno. Il testo è un grandioso inno alla pace!
Il motetto di Johannes Ciconia O felix templum jubila fu composto probabilmente per l’investitura a vescovo (nel 1402) di Stefano Carrara, figlio di Francesco Novello, amministratore della sede di Padova dal 1396 al 1405, quando Padova si sottomise alla Repubblica di Venezia. In lode della città di Padova, a cui il compositore fiammingo fu legato dal 1400 al 1412, anno della sua morte, è il mottetto O Padua sidus preclarum. Infine, il mottetto Dominicus a dono di Christophorus de Monte, nativo di Feltre, sembra essere dedicato non tanto a San Domenico, quanto piuttosto a un personaggio di nome Domenico o allo stesso compositore, appartenente all’ordine domenicano, dati i ricchi riferimenti autobiografici alla fine del testo
L’ordine del programma segue quello con cui le composizioni proposte compaiono nel manoscritto allo scopo di ripercorrere le tappe della storia compilativa di un codice che ha subito aggiunte e ripensamenti ma che ha mantenuto fino alla fase conclusivo una natura coerente e rigorosa.
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L'Ensemble di Musica Medievale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano è il risultato di un progetto didattico da anni portato avanti da Claudia Caffagni, coordinatore dell’istituto di Musica Antica. L’Ensemble è costituito da un gruppo di giovani musicisti, provenienti da differenti esperienze musicali e da diversi paesi del mondo, uniti dall'interesse per la ricerca rivolta a un repertorio medievale capace di raccontare una parte importante della nostra storia e della nostra tradizione musicale e ancora molto da esplorare. La formazione si è esibita in varie occasioni presso la Fondazione Ugo e Olga Levi onlus di Venezia, per il Festival Grandezze & Meraviglie di Modena, in concerti realizzati in collaborazione con il Civico Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco, nel Duomo di Milano all’interno del ciclo Il Mese della Musica, rassegna patrocinata dall’Arcidiocesi di Milano, da Regione Lombardia e dal Comune di Milano e nelle edizioni 2018 e 2019 del festival MITO Settembre Musica.
Claudia Caffagni ha iniziato lo studio del liuto sotto la guida del padre all’età di tredici anni. Ha successivamente studiato con J. Lindberg -conseguendo il diploma al Royal College of Music di Londra nel 1989- e con H. Smith alla Schola Cantorum Basiliensis. Nel 1986 è stata fra le fondatrici dell’ensemble laReverdie, uno dei più importanti gruppi che si dedicano all'interpretazione della musica medievale, con il quale svolge un’intensa attività concertistica e discografica (Arcana), sia in qualità di liutista sia di cantante. Nel 1994 ha conseguito cum laude la laurea in Architettura presso lo IUAV di Venezia. Dal 1998 tiene regolarmente seminari e master class, in Italia e all’estero, come specialista del repertorio medioevale. Ha insegnato liuto medievale e Notationskunde presso la Staatliche Hochschule für Musik di Trossingen (2007-2015). Dal 2005 è docente di Musica medievale presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.